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Raccolta differenziata: in Toscana cresce al 56%. Ma non basta

Lontano l'obiettivo del 65%, Firenze appena sopra al 53%

Prosegue il trend positivo della raccolta differenziata in Toscana che per il 2018 segna un +2,2 portando la nostra regione al 56%. Lo comunica la Regione sulla base dei dati relativi alla certificazione delle raccolte differenziate riferiti al 2018.

Tuttavia in nessuna zona della regione è stato superato l'obiettivo del 65% di raccolta differenziata, stabilito dalla norma nazionale per il 2012.

La produzione di rifiuti urbani è stata pari a 2,29 milioni di tonnellate, in aumento del 2% rispetto all'anno precedente (+44.600 tonnellate) con il dato pro capite che è passato da 600 a 613 kg/abitante.

Positiva la sostanziale diminuzione, pari a circa 29.000 tonnellate, della parte non differenziata dei rifiuti, accompagnata da un aumento delle raccolte differenziate di circa il 6% rispetto al 2017 (+74.000 tonnellate).

A scala di Ambito i risultati migliori in termini di efficienza della raccolta differenziata sono stati quelli di Ato Toscana Costa (province di Livorno –esclusi i comuni della Val di Cornia-, Lucca, Massa e Pisa) e di Ato Toscana Centro (Città Metropolitana di Firenze e province di Pistoia e Prato) rispettivamente al 60,8 e al 60,6 percento, con Ato Costa che ha visto aumentare la raccolta differenziata rispetto all'anno precedente di 2,2 punti percentuali, mentre Ato Centro di 1,9 punti percentuali.

Nel Comune di Firenze l'aumento della differenziata ha fatto registrare un +2,6%. Il capoluogo toscano ha chiusto il 2018, così, con un 53,5% di differenziata, risultato ben distante dal 65% auspicato.

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