Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

La denuncia dei rider: "O firmiamo o ci licenziano"

Per continuare a lavorare non hanno scelta: "E' un contratto che peggiora ancora le nostre condizioni, siglato da un sindacato che non rappresenta nessuno"

La 'lettera' arrivata sui telefoni dei rider ha toni gentilissimi. "Caro Yiftalem, con la presente esercitiamo il recesso dall'accordo quadro. Con il nuovo Ccnl Rider potrai beneficiare di numerose tutele e vantaggi, previsti proprio a favore dei rider, e siamo certi che sarai contento di consegnare con noi". 

E' questo una parte del contenuto dei messaggi ricevuti dal 21enne Yiftalem Parigi, già noto alle cronache per essere diventato il primo sindacalista, in quota Nidil Cgil, come rappresentante per la sicurezza dei lavoratori. Ruolo che però l'azienda per la quale lavora, Just Eat, non gli riconosce.

Ma torniamo ai messaggi ricevuti da Yiftalim e da tutti gli altri rider. "O firmiamo o ci licenziano, non lavoriamo più", è il succo della questione, come il rider scrive anche sul proprio profilo Facebook.

L'azienda infatti 'invita' tutti i rider ad accettare il nuovo contratto, ovviamente via App, per poter continuare a lavorare. "Qualora fossi interessato a consegnare - si legge ancora nel testo ricevuto da Just Eat -, ti proponiamo di firmare il suddetto accordo e accettare il nuovo contratto entro il 2 novembre 2020".

L'accordo a cui si fa riferimento è quello firmato tra Assodelivery e il sindacato Ugl. Un contratto che però, denunciano i rider, peggiora le condizioni di lavoro e che è stato firmato da una sigla, Ugl appunto, "che non rappresenta nessuno".

"Ci licenzia se non firmiamo l'accordo truffa. Che belle queste nuove forme di lavoro", scrive Parigi, tra le altre cose anche studente di economia, su Facebook, dove posta anche i messaggi ricevuti.

Il nuovo contratto, spiega Parigi, come già denunciato in più occasioni "riesce a peggiorare i diritti della nostra categoria, già precaria. Riduce i diritti, mantiene una paga a cottimo quando la legge non lo permetterebbe, dà il diritto sindacale alla rappresentanza solo al sindacato che ha firmato l'accordo con le società di delivery. Un sindacato, l'Ugl, che non è rappresentativo dei lavoratori. Nessuno sa chi sia, non ha mai fatto uno sciopero, una manifestazione. Non è giusto che ci rappresenti chi in realtà non ci rappresenta affatto".

Tra le altre critiche, il fatto che il 'bonus' per il lavoro di notte "scatti solo a mezzanotte, ma chi ci chiama dopo quell'ora? Senza contare i tempi calcolati per le consegne dall'algoritmo dell'App, tempi che spesso non tornano perché non si tiene conto di ogni tipo di imprevisto che possiamo incontrare".

Il sindaco Nardella ha ricevuto Parigi nei giorni scorsi a Palazzo Vecchio e anche il neo presidente della Regione Giani ha solidarizzato con i rider nei giorni scorsi, ad un presidio di fronte la Regione.

La protesta prosegue, perché il 2 novembre è vicino. "Prima di quella data - assicura il giovane ma tosto rider -, ci sarà senz'altro un'altra mobilitazione nazionale".

Giani in bici col saccone per solidarietà ai rider / VIDEO

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