rotate-mobile
Martedì, 18 Giugno 2024
La riqualificazione / San Salvi

San Salvi, i cittadini chiedono di tutelare memoria e identità

La vicesindaca Bettini: “Suggerimenti coerenti con quanto previsto nel Piano operativo”

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

Tutelare la memoria e l’identità di San Salvi mantenendo la connotazione pubblica, la vocazione culturale e sociale e un polmone verde “a servizio della città”. Queste le principali richieste emerse dal percorso partecipativo sulla riqualificazione del complesso dell’ex manicomio (in particolare le palazzine 33-34-35 e 37) un progetto finanziato con fondi Fesr-Fse+ 2021-2027 per otto milioni a cui se ne aggiungono due del Comune. I lavori dovrebbero partire nel 2026 e durare due anni.

“Sono stati quattro molto partecipati, dentro l’area visitando anche le palazzine oggetto dell’intervento - commenta la vicesindaca Alessia Bettini E quanto emerso è in linea con la nostra visione politica e con quello che è previsto nel piano operativo. Chiedono una gestione pubblica, unitaria e condivisa; ma anche che il parco rimanga un polmone verde a disposizione del Quartiere 2 e di tutta la città, con una mobilità dolce e sostenibile; che sia mantenuta in modo forte la storia e la memoria attiva di San Salvi, con la proposta di una federazione di musei; e poi il tema dell’abitare inter-generazionale in grado di rappresentare tutte le generazioni, anche con spazi pubblici condivisi”.

Per quanto riguarda la “memoria” è emersa l’idea di una ‘federazione’ di musei capaci di dialogare tra loro e una stretta sinergia tra Comune di Firenze, Asl, Università, Fondazione Santa Maria Nuova, Tinaia e Chille de la Balanza, puntando anche alla creazione di un itinerario turistico alternativo al centro storico per delocalizzare i flussi. 

Co-housing intergenerazionale e spazi sociali condivisi

Sul versante dell’abitare, le aree da adibire ad appartamenti sono state pensate negli edifici 33-34-35, dove verrà sperimentato il co-housing intergenerazionale. I cittadini hanno poi ipotizzato anche altri tipi di housing sociale, come ad esempio residenze per l’abitare supportato in modo da incentivare i percorsi di autonomia per la salute mentale e residenze per artisti e artigiani con bottega. 

Al piano terra degli edifici 33-34-35, spazi sociali e aggregativi: tra i suggerimenti una cucina e una lavanderia condivise, sale dove poter proiettare film o presentare libri e spazi polivalenti in comune tra lo studentato e gli appartamenti Ers, ma che possano essere utilizzati anche da associazioni, assemblee dei cittadini e ancora  una biblioteca, atelier artigianali, uno spazio coworking. 

Uno Statuto per San Salvi parco pubblico

Sul fronte del verde, i partecipanti lo considerano un valore imprescindibile per l’area, che va salvaguardato e ampliato; San Salvi viene percepito come un importante polmone verde per tutta la città di Firenze, da connettere sempre meglio con gli altri parchi perché in grado di migliorare la qualità della vita a livello metropolitano. Tra le proposte, quella di sottoscrivere uno Statuto di San Salvi come parco pubblico per raccogliere le esigenze di tutti e ritrovare il suo ruolo di quartiere-giardino-parco.

“Potevamo anche vendere i padiglioni di San Salvi per ripianare i conti della sanità, invece la scelta fatta come Regione Toscana tre anni fa oggi porta i suoi frutti. Innanzitutto con la palestra, che fra pochi mesi vedrà la luce, e poi con i vecchi padiglioni che saranno oggetto di una rigenerazione urbana per portare funzioni di housing sociale e residenze per studenti”, ha detto il presidente Eugenio Giani che ha anche parlato della necessità di ristrutturare il teatro per dare un ulteriore spazio di socialità all’area, sposando le richieste di Claudio Ascoli dei Chille de La Balanza:  “La direzione è giusta con abitazioni e spazio per i giovani - ha sottolineato D'Ascoli - Ci sono due cose urgenti, che mancano: il primo è la piazza, a San Salvi può venir fuori una piazza in modo semplice. E il restauro del cinema-teatro”

In Evidenza

Potrebbe interessarti

San Salvi, i cittadini chiedono di tutelare memoria e identità

FirenzeToday è in caricamento