rotate-mobile
Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Sesto Fiorentino

Richard Ginori: Rossi si muove con il governo. Giovedì lo sciopero

La Regione contatta il ministro Calenda e i responsabili delle banche

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi contatterà nelle prossime ore il ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda per individuare come superare la situazione di blocco nella cessione dell'area Ginori dello stabilimento di Sesto Fiorentino che mette a rischio il futuro dell'azienda. Allo stesso fine il presidente interpellerà i responsabili di DoBank, capofila delle banche che nei giorni scorsi hanno rigettato l'ipotesi di acquisto dell'area da parte di Richard Ginori.

Sono queste le prime iniziative decise dalla Regione alla vigilia dello sciopero per l'intera giornata con presidio davanti alla sede della banca in questione (dalle 10 alle 12 in viale Lavagnini) indetto dai sindacati per domani, giovedì 14 settembre. Alla riunione che si è svolta stamani a Firenze e cui hanno partecipato, oltre al governatore e al suo consigliere per il lavoro Gianfranco Simoncini, il sindaco di Sesto Fiorentino Lorenzo Falchi e i sindacati. Regione, Comune e sindacati hanno voluto lanciare un appello alle banche (DoBank, come capofila, Popolare Vicenza e Bnl) affinché ritornino sui loro passi e si possa chiudere la vicenda con l'acquisizione dello stabilimento.

"Il dietrofront delle banche rispetto agli accordi - ha detto Rossi - rischia di mettere in discussione il futuro dello stabilimento. Faremo tutti gli sforzi necessari per scongiurare questo scenario: sono in gioco un'azienda fondamentale per la manifattura toscana e il destino di lavoratori che hanno compiuto grandi sacrifici personali per il proprio posto di lavoro, accettando, tra l'altro, un percorso di riduzione del personale e i contratti di solidarietà".

"Siamo di fronte a un tentativo di speculazione grottesco e incomprensibile, emblematico della finanza che avversa il lavoro e distrugge la vita reale delle persone. Alle banche lanciamo un appello alla ragionevolezza, dopo anni in cui la mancanza di ragionevolezza del loro management è stata fatta pagare a caro prezzo alla collettività”, ha aggiunto il sindaco di Sesto Lorenzo Falchi.

Regione e sindacati hanno infine concordato di mantenere un rapporto molto stretto in questa fase così delicata. Il presidente ha inoltre annunciato di voler verificare se, per sbloccare vicende come questa, con la gestione di crediti inesigibili da parte di soggetti terzi, sia possibile avere una maggior attenzione legislativa su scala nazionale.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Richard Ginori: Rossi si muove con il governo. Giovedì lo sciopero

FirenzeToday è in caricamento