Come ripartono le scuole fiorentine nell'era Covid: subito le mense, scuolabus dal 28 settembre

Per Firenze e la Toscana confermata la data del 14 settembre

“Le 82 scuole comunali, tra elementari e medie, sono pronte a ripartire il 14 settembre, in piena sicurezza, nel rispetto delle norme anti coronavirus”. Così assicurano il sindaco Dario Nardella e l'assessora all'educazione Sara Funaro, in una conferenza stampa questa mattina per fare il punto sulla situazione (gli asili nido inizieranno invece lunedì 7 settembre).

Resta confermata dunque la data di lunedì 14 settembre per gli alunni di tutta la Toscana, Firenze inclusa. Inizialmente doveva essere la data di ripartenza, dopo molti mesi di chiusura, in tutte le regioni, ma diverse di esse ora stanno annunciando rinvii, motivati dai nodi da sciogliere su numerosi questioni riguardanti l'emergenza Covid.

Alcune classi della scuola elementare Carducci faranno lezione all'interno del Teatro della Pergola mentre, è notizia di stamani, il Comune sta lavorando con la diocesi fiorentina per far svolgere le lezioni di alcune classi (ma delle scuole superiori) in 4 parrocchie gestite dalla Curia, come annunciato stamani dall'arcivescovo Betori, invitato alla conferenza sulla ripartenza della scuola.

Ad ospitare le classi (dalle 3 alle 5 per ogni parrocchia, ancora non si conoscono i dettagli) saranno la San Gervasio e Protasio a Campo di Marte, la San Francesco in piazza Savonarola, la Sacra Famiglia dei salesiani e la Santa Caterina a Coverciano.

Nei molti istituti che sono sede di seggi elettorali le lezioni si interromperanno dopo una sola settimana per consentire lo svolgimento di elezioni regionali e referendum costituzionale (si vota domenica 20 settembre e lunedì 21 fino alle 15) e il conteggio dei risultati. Con ogni probabilità si potrà tornare in classe mercoledì 23.

Trasporto pubblico, trasporto scolastico e scuolabus

Tra le questioni aperte, c'è quella della capienza degli scuolabus e dei mezzi del trasporto pubblico. Le Regioni stanno chiedendo al governo di concedere un aumento del limite al 'riempimento' imposto per rispettare le norme anti contagio.

Un appello arriva anche da Nardella. “Auspico che le richieste dei sindaci siano accolte dal governo. In particolare devono essere aumentate le quote di accesso (fino a questa mattina si parlava del 70% della capienza pre Covid, ndr) ai mezzi pubblici”, chiede il sindaco.

Quello dei trasporti è un nodo che riguarda soprattutto le superiori, circa 40mila studenti dell'area metropolitana, per i quali il trasporto pubblico, dice Nardella “è indispensabile”.

L'altro problema riguarda appunto gli scuolabus per i più piccoli. In attesa di sapere come si svilupperà (distanza di un metro tra i bambini? Deroghe solo per percorsi sotto i 15 minuti? Domande a cui deve rispondere Roma), la cosa certa è che il servizio a Firenze non sarà attivo per le prime due settimane di scuola, ma solo dal 28 settembre. Con le norme anti Covid dovrà essere aumentato il numero delle corse e “potenzieremo il 'pedibus' per i percorsi entro un chilometro, oltre a garantire il servizio per tutti i bimbi con disabilità”, assicura Funaro.

Mense scolastiche

Altra questione che interessa molto le famiglie è quella delle mense scolastiche. Il servizio mensa, fa sapere Funaro, partirà il 14 settembre, primo giorno di scuola. “La data di inizio effettivo potrà variare a seconda dei plessi scolastici in base alle diverse situazioni e alle richieste dei singoli dirigenti. Il servizio verrà effettuato su turni, da articolare in raccordo con i presidi. “Bambini e ragazzi continueranno a mangiare nelle mense, solo in pochi casi il pasto sarà consumato in classe”, spiega Funaro. Continuerà il metodo classico dello sporzionamento sul momento, invece no alle mono porzioni, “per mantenere il momento di socialità del pasto e ridurre il consumo di plastica”.

I lavori 'anti-Covid' nelle scuole fiorentine

Ammontano a 1 milione e 220mila euro (1 milione da fondi europei, 220 mila euro dal Decreto Rilancio per l’edilizia scolastica del Comune di Firenze) le risorse investite per i lavori di adeguamento alle prescrizioni legate all’emergenza sanitaria Covid-19 relativi alle scuole elementari e medie di proprietà comunale.

“Dopo aver svolto una ricognizione degli alunni iscritti in ogni classe, è stata calcolata la capienza massima di ogni aula, applicando il calcolo del metro di distanziamento necessario per la ripartenza, affinché il risultato fosse omogeneo in tutti i plessi. Sono state valutate caso per caso varie possibili soluzioni, a partire dalla ricerca dentro le scuole di spazi più capienti, escludendo però refettori e palestre che continueranno a svolgere la loro funzione, la revisione della tradizionale disposizione delle classi spostando le più numerose nelle aule più grandi e quelle meno numerose nelle più piccole. Se entrambe queste possibilità non erano applicabili è stata cercata una terza soluzione: accorpare le classi ad eventuali stanze limitrofe che non avevano destinazione didattica, oppure accorpare le classi con i laboratori ma questa ipotesi è stata usata come estrema ratio”, fa sapere Palazzo Vecchio.

Alla fine sono state 38 le scuole che sono state interessate da lavori adeguamento Covid-19, 153 aule le sottoposte a vari interventi. Quelle che hanno visto interventi di adeguamento più importanti sono state le scuole medie Masaccio e Ghiberti e l'elementare Montagnola.

Servizi educativi per la prima infanzia (nidi d’infanzia e spazi gioco)

Il calendario educativo per l’anno 2020/2021 vede la riapertura del servizio il giorno 7 settembre. “Nel pieno rispetto delle “Linee Guida 0-6”, è stato garantito l’accesso allo stesso numero di bambini senza diminuire la capienza ordinaria delle strutture, assicurando altresì i consueti orari e la medesima qualità di offerta”, assicura Palazzo Vecchio.
Al fine di poter avviare tutte le attività propedeutiche alla riapertura all’utenza, il servizio presso le singole strutture di assegnazione da parte del personale è stato scaglionato per profili professionali, gli esecutori dei servizi educativi e gli operatori cucinieri dal 25 agosto, gli educatori dal 1° settembre.

Scuole dell’Infanzia comunali

È il 14 settembre la data indicata per l’avvio di questo anno scolastico

Assistenza educativa e scolastica per bambini e alunni con disabilità certificata

Resta attivo il servizio di assistenza educativa e scolastica per bambini e alunni con disabilità certificata. L’amministrazione attuerà una stretta sinergia sia con le diverse Istituzioni scolastiche sia con la ASL e, in particolare, con i neuropsichiatri infantili in modo da rendere effettiva l’inclusione e il pieno coinvolgimento di ogni bambino e di ogni alunno in condizione di disabilità. 

Centri di alfabetizzazione per alunni stranieri

Resta attivo il servizio dei centri di alfabetizzazione per alunni stranieri della scuola primaria e secondaria di primo grado.

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Servizio di pre e post scuola

Nelle scuole dell’infanzia comunali, il servizio di pre e post scuola sarà avviato dal 28 settembre. Almeno fino al termine dell’attuale periodo di emergenza sanitaria, sarà svolto con la presenza di ogni insegnante di sezione. Nella scuola dell’obbligo la valutazione di avviare il servizio sempre a partire dal 28 settembre spetta ai singoli dirigenti scolastici.

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