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Cronaca

Tra mille difficoltà riaprono le palestre: "Speriamo sia la volta buona"

Dario, titolare di una attività in centro: "Finalmente, siamo stati chiusi quasi 10 mesi"

Dopo un lungo periodio di chiusura forzata, possono riaprire anche le palestre. Lo hanno fatto questa mattina in tutta Italia, in un calendario di riaperture che aveva visto riaprire le piscine all'aperto il 15 maggio, mentre per quelle al chiuso ci sarà da aspettare il 1° luglio, a meno di modifiche dell'ultima ora se la situazione pandemica dovesse andare particolarmente bene.

"Finalmente, dopo quasi dieci mesi di chiusura totale nell'arco degli ultimi quattordi mesi, possiamo riaprire. Quanto ho perso nel periodo di chiusura? Qualche aiuto è arrivato, ma posso dire di aver perso il 98% di quello che avrei avuto stando aperto", dice Dario Bonasera, proprietario, gestore e istrutture della palestra Florence Fitness in via dei Fossi, a due passi da piazza Santa Maria Novella.

"Sono in pieno centro storico e per una palestra non è facile aprire in questa posizione", spiega il titolare, che ha aperto l'attività nel 2012. "Oggi riapro e speriamo che sia la volta buona, che non si debba chiudere di nuovo. Ma per me saranno ancora mesi duri. Al 90% i miei clienti rientravano tra gli studenti internazionali che restavano in città alcuni mesi e tra i dipendenti del settore del turismo, addetti di ristorazione, alberghi, bar e quant'altro, che maagri venivano in palestra prima o dopo il lavoro".

E che in centro al momento non ci sono più, oppure iniziano appena a tornare. Un cambiamento che peraltro danneggia anche molte attività della ristorazione, che hanno visto sparire i lavoratori in pausa pranzo.

Si riparte con distanze di sicurezza e normative anti Covid da rispettare. "Le macchine sono distanziate e tutto ciò che viene utilizzato è sanificato, sencondo le regole. La mia palestra, su due piani, ha circa 360 metri quadri calpestabili. Calcolando che devo garantire 12 metri quadri a persona posso ospitare fino a 30 persone, ma come dicevo nei prossimi mesi purtroppo avrò molte meno persone", continua Bonasera.

Gli otto dipendenti finora erano in cassa integrazione. "Oggi assieme a me ho potuto farne ripartire due, gli altri devono restare in cig. Devo ancora riattivare tantissimi abbonamenti che erano stati stoppati all'inizio della chiusura e che i vecchi clienti hanno il diritto di vedere riattivati. Prima di incassare qualcosa - spiega ancora il gestore/istruttore -, di tempo ne dovrà passare".

Spogliatoi utilizzabili. E le docce? "Dal Dpcm in realtà non si capisce. Ma per ora no, non le faccio utilizzare. Va fatta a casa". Pur con qualche disagio, dunque si riparte. Sperando di poter tornare quanto prima ad una sempre più invocata normalità. Come per esempio, una doccia in palestra.

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