Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Fase 2, riecco anche il mercato delle Cascine: “Bene ripartire, ma vendite a picco e pochi controlli” / FOTO

Gli ambulanti parlano di vendite al 10/20%: “Così è dura, difficile far rispettare le regole”

Dopo oltre due mesi, questa mattina è ripartito anche l'appuntamento con lo storico mercato delle Cascine del martedì, senza la limitazione ai soli banchi alimentari. Mancavano però gli storici banchi dell'usato e nel vialone che costeggia l'Arno gli spazi vuoti erano dunque molti.

“Quanto ho venduto? Poco o nulla. Parecchi magari ancora non sapevano della riapertura ed altri sono diffidenti. Del resto è difficile far rispettare le regole a tutti”, dice Lapo, uno dei primi ambulanti di abbigliamento che si incontrano arrivando dal ponte della tramvia in direzione della passerella.

Accanto a lui, più arrabbiato è Giuseppe, che fa questo lavoro da 20 anni. “Non ci sono controlli, pochi rispettano le regole (sui banchi gel disinfettante e cartelli si vedono, e gli ambulanti forniscono i guanti a chi non li ha, ndr) e vigili in giro non se ne vedono. I clienti dovrebbero avere sia mascherina che guanti per toccare la merce, ma a molti è difficile farglieli indossare. Se non si capisce che dobbiamo rispettare le regole qui si chiude un'altra volta”, commenta l'uomo, che afferma di aver venduto il 10% di quello che vendeva nell'epoca pre coronavirus. E ancora: “Ci dovrebbe essere un'entrata e un'uscita, un unico senso si 'marcia', invece tutti vanno avanti e indietro, così non va”.

Luca Truffelli se la prende un po' anche con Palazzo Vecchio. “Beh, oggi qualcuno si poteva fare vedere. Giusto una 'passerella', mica di più, tanto per mostrare che non ci abbandonano, sarebbe stato un gesto apprezzato. Del resto è il più grande mercato di Firenze”, dice l'ambulante, più giovane rispetto alla gran parte dei colleghi. Lui ha venduto intorno al 15/20% rispetto al pre Covid 19: “Guardi, sono le 12 e già chiudo. Tanto, per quel che è”.

“Io sono vicino alla pensione, ho 60 anni e faccio questo lavoro da 43. Ma per il futuro non la vedo rosea la situazione. Speriamo nelle prossime settimane tornino le persone e anche un po' di voglia di spendere”, dice Domenico, da Prato col suo banco di biancheria per la casa.

Più ottimisti, da Campi Bisenzio, ambulanti da più generazioni, Franceschini Marzia e Raffaele Salvati, moglie e marito. “Dopo tanto che eravamo fermi, per noi anche poco va bene. Era importante ripartire, certo le vendite non sono un gran che ma i clienti hanno apprezzato il fatto di rivederci, tra le persone abbiamo visto ottimismo”, dicono, mentre iniziano a smontare pure loro il loro banco con borse e accessori, cinture, foulard e quant'altro. “E naturalmente mascherine”. Ormai anche quelle entrano sui banchi di 'default'.

“Un po' di rabbia e delusione, comprensibili, sono per gli ambulanti dell'usato, che qui avevano il loro più grande mercato. Loro non hanno avuto il permesso di ricominciare”, spiega la signora Marzia. Le persone vanno avanti e indietro, praticamente tutti hanno le mascherine. I guanti invece sono più rari. Qualche piccolo 'assembramento' in effetti si crea. Sotto il cielo grigio di questa mattina un altro pezzetto di vita è ripartito.

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