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Resort di lusso in Costa San Giorgio, Idra: "Fate vedere ai cittadini come diventerà"

Il presidente dell'associazione ecologista Dell'Olio: "Perché tanto mistero su un'area così vasta e di così grande pregio?"

L'associazione ecologista Idra torna all'attacco sull'ex caserma Vittorio Veneto di Costa San Giorgio, un'area immensa in una delle zone più belle di Firenze dove sorgerà un altro resort extra lusso.

"E’ pervenuta ieri mattina sui tavoli dell’Amministrazione comunale di Firenze una nota del Difensore Civico della Toscana che supporta la richiesta di trasparenza degli ecologisti di Idra sul resort di lusso progettato sotto Forte Belvedere. Quali ostacoli, ci si domanda oggi, impediscono di rendere pubbliche le ipotesi di progetto che la proprietà metterebbe volentieri a disposizione della cittadinanza?". A domandarlo è la stessa associazione Idra, con il presidente Girolamo Dell'Olio.

"Il 23 novembre scorso - ricorda in una nota l'associazione -, la Commissione urbanistica del Consiglio comunale di Firenze, che dovrà esprimersi su una variante che ha modificato radicalmente la destinazione d’uso della ex Caserma “Vittorio Veneto”, vasto complesso storico-architettonico incastonato fra Boboli e Forte Belvedere, ha ascoltato in audizione l’architetto Silvia Viviani, membro della giuria incaricata dalla proprietà di valutare le proposte formulate in un concorso internazionale". Una gestione del concorso, scrive Idra, "lasciata dal Comune di Firenze integralmente nelle mani del proponente privato".

"Dall’architetta Viviani si è appreso che il percorso concorsuale ha portato 'a produrre moltissimi tipi diversi di approfondimenti, elaborati, studi, analisi'". Tutto questo materiale "è rimasto nelle mani dell'amministrazione pubblica fiorentina", denuncia Idra, che chiede di rendere pubblici e accessibili in rete ogni dettaglio di ogni ipotesi che riguarda quell'area di grande pregio dove sorgerà un resort extra lusso con decine e decine di camere.

Su come utilizzare i 16mila150 metri quadri di superficie della ex Caserma Vittorio Veneto sono arrivate sedici proposte progettuali da altrettanti studi di architettura.

Idra denuncia di avere chiesto regolarmente di poter avere accesso alla documentazione relativa ai progetti ma di avere ricevuto come risposta sempre picche.

Oggi Idra in parte esulta perché il Difensore civico della Toscana, Sandro Vannini, ha scritto a Palazzo Vecchio sposandone a quanto pare in parte la causa. "Per la parte riguardante le richieste ascrivibili a domande di accesso documentale […] dobbiamo invitare il Comune a riconsiderare la richiesta della Associazione IDRA del 16-10-2020, almeno per la parte ascrivibile alla domanda di accesso notificata ai controinteressati, a fronte della quale i medesimi non si sono opposti”, scrive Vannini.

"Perché tanto mistero - chiede Idra -, attorno alle sedici diverse proposte di utilizzazione di quel prestigioso e accattivante bene architettonico in area Unesco che ha ospitato per decenni una Scuola di Sanità militare?". Forse in futuro le risposte, anche perché c'è ancora tempo per formulare osservazioni.

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