Cronaca

Dal Mugello al Festival di Cannes, sogno realizzato per la giovane regista Marta Innocenti: "Emozione indescrivibile"

A 27 anni è arrivata al Festival con il suo primo documentario, 'L'assedio': "Un'indagine antropologica su cosa succede al Motomondiale"

Marta Innocenti

Da Vicchio, nel cuore del Mugello, fino al festival di Cannes. E' stato un sogno realizzato per Marta Innocenti, la 27enne regista appena tornata dal noto festival cinematografico, dove ha potuto presentare il suo primo lavoro, il documentario 'L'assedio' (produzione di Simone Rossi, per Echivisivi).

Un documentario di 52 minuti che racconta il Motomondiale del Mugello. "Chi, come me, è cresciuto in Mugello, non può non essere colpito e incuriosito fin da bambino per tutto quello che seccede in quei giorni. Un 'assedio', anche se ovviamente in senso metaforico", dice Innocenti, rientrata dalla Francia, dove è riuscita ad arrivare grazie al sostegno di Toscana Film Commission e del Festival dei Popoli.

"Non è un film sulle moto, sulla gara o sui piloti. E' un'analisi antropologica, sull'esperienza e le emozioni che si vivono in quei momenti, su cosa significa stare insieme là dentro con oltre 100mila persone. Racconto queste emozioni, quello che si scatena in quella festa collettiva dove succede di tutto", spiega la giovane regista, che è entrata per la prima volta all'autodromo per seguire la gara a 20 anni, "mentre i miei amici la seguivano tutti gli anni".

Poi ha iniziato a studiare cinema al Dams di Bologna ed è venuta l'idea di questo film. "Un lavoro impegnativo, ci abbiamo lavorato cinque anni. Andare a Cannes mi ha ripagato di tutto, è stata un'emozione fortissima, sia perché ho visto per la prima volta il mio film proiettato sul grande schermo, sia perché l'ho presentato in anteprima ad una giuria di grandissimo valore", prosegue Innocenti.

Dopo Bologna è arrivato il corso di specializzazione in cinema documentario alla Civica scuola Luchino Visconti di Milano, città dove ora passa molto del suo tempo.

In attesa di vedere il documentario uscire nelle sale ("spero in autunno, Covid permettendo"), è già in preparazione un nuovo lavoro. "Sarà il mio primo lungometraggio", dice la regista. Per ora non se ne può sapere molto, a parte il titolo provvisorio: 'Mademoiselle'. Un omaggio alla Francia che l'ha accolta a Cannes?

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