menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
RED Feltrinelli

RED Feltrinelli

Piazza della Repubblica, apre RED: 25mila titoli, tra vino e lampredotto

Il gruppo Feltrinelli apre nei locali che hanno ospitato per anni l'ex libreria Edison: "Non si tratta del grande gruppo che sovrasta il piccolo. Abbiamo offerto un prolungamento dei tempi ma la situazione era già deteriorata"

RED (Read Eat Dream) in piazza della Repubblica, ci siamo. Domani, martedì 15 aprile alle 18, il taglio del nastro. Il gruppo Feltrinelli sbarca in piazza della Repubblica. Lì, dove di fatto c’era sempre stata visto che l’immobile della ex Edison (già storico e omonimo cinema fiorentino) era di proprietà proprio della Feltrinelli (che ha in cantiere l’apertura di un altro punto libri nei locali rinnovati della Stazione di Santa Maria Novella). Da qui il contenzioso, lo sfratto, le vie legali, le proteste degli ex dipendenti ed infine – dopo che Renzi aveva parlato della Apple e dopo il ricorso vinto in Consiglio di Stato presentato dal Gruppo contro i vincoli urbanistici – la nuova apertura.

E la nuova formula: sì perché oltre ai 25mila titoli, in sintonia con la filosofia RED, ci sarà spazio anche per la ristorazione, prodotti locali, scaffali di vino, tavolini per 70 coperti e l’immancabile – a Firenze – lampredottaio. Il tutto per una previsione di fatturato sui 4 milioni di euro l’anno. Una sorta di Eataly, diversa tuttavia nella composizione delle parti: nei 700 metri quadrati di superficie vendita ‘l’area’ cucina o del gusto in questo caso non è predominante: della struttura che ha accolto l’Edison – aperta dalle 9 del mattino alle 23 di sera – restano i due piani superiori interamente dedicati ai libri ma anche ad un fitto calendario di eventi come ricordano gli schermi touchscreen (che servono per la ricerca e la collocazione/sezione dei titoli): si parte con Piero Pelù e poi sarà il turno, tra glia altri, di Margaret Mazzantini.

Questa mattina a fare gli onori di casa, Carlo Feltrinelli, il presidente del gruppo libraio: “Il progetto è di quelli importanti. Non è nuovo, perché qualcuno già si è mosso in questa strada del connubio tra cultura ed enogastronomia”, riferendosi, in questo, senza nominarlo, all’idea lanciata in Italia e nel mondo da Oscar Farinetti. “Per noi – ha continuato – questa è la seconda apertura dopo Milano. Questi spazi sono più grandi però, raccoglieranno oltre 20mila titoli e ci sarà spazio per la cultura gastronomica”.

EX EDISON – Insomma, da domani, dove c’era l’Edison, sarà la volta della Feltrinelli. Così al presidente, scatta la domanda: e la vicenda Edison, e i suoi ex dipendenti? “Posso immaginare che agli occhi dell’opinione pubblica la questione possa apparire come il grande gruppo che sovrasta il piccolo rivenditore storico; ma sappiate che le cose non stanno proprio così. Abbiamo offerto un prolungamento dei tempi alla vecchia proprietà, abbiamo aspettato, ma la situazione era già deteriorata. Due dipendenti della ex Edison hanno trovato impiego da noi e li abbiamo ricollocati, ma dobbiamo pensare anche ai nostri ex dipendenti. Abbiamo il 20% di mobilità tra i dipendenti, il che significa che il 20% appunto lo dobbiamo ancora ricollocare e sarà l’occasione delle prossime aperture. Purtroppo la vicenda si è conclusa in questo modo ma da parte nostra non avremmo potuto fare di più”.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Casting per il nuovo film di Pieraccioni: come fare domanda

social

Cake Star a Prato: le tre pasticcerie in sfida

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FirenzeToday è in caricamento