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Cronaca

Recuperati e restituiti agli eredi di un noto collezionista fiorentino 137 beni culturali

Gli autori del furto sono stati individuati dai carabinieri per la tutela del patrimonio culturale

Questa mattina, nel Teatro del Rondò di Bacco di Palazzo Pitti, 137 beni d’arte di varie epoche e fogge di elevato valore artistico sono stati restituiti agli eredi di un noto collezionista antiquario fiorentino dal capitano Claudio Mauti, Comandante del Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (Tpc) di Firenze.

Le indagini sono state avviate dai militari del Reparto specializzato dell’Arma in seguito alla denuncia presentata a maggio scorso dagli eredi di un antiquario e collezionista fiorentino che avevano accertato l’ammanco di 36 piatti in maiolica custoditi in un appartamento nel centro storico della città, riposti numerati e fotografati in alcune scatole.

Si trattava per la maggior parte di piatti policromi in maiolica raccolti e selezionati dal collezionista, datati tra il XVI e il XVIII secolo, di manifattura Castelli, Urbino Savona, Faenza, Montelupo, Siena, raffiguranti scene mitologiche, religiose o stemmi. La rarità dei beni in questione conferisce a ogni singolo pezzo un considerevole valore economico.

La particolarità subito emersa agli occhi degli investigatori era che i malfattori avevano trafugato i piatti di maggior pregio, cancellando dalle scatole che li contenevano il numero corrispondente al bene asportato.

Gli accertamenti eseguiti hanno consentito di individuare uno dei canali che i responsabili avevano utilizzato per “piazzare” la refurtiva, permettendo così il recupero non solo dei beni denunciati, ma anche di altre 101 maioliche tra piatti, albarelli, vasi e altri beni del cui ammanco gli eredi non si erano avveduti.

L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze che, accogliendo le risultanze investigative, ha disposto la restituzione della refurtiva ai legittimi proprietari. La posizione di tre persone, denunciate per furto e ricettazione, è ancora al vaglio della magistratura.

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