Cronaca

Razzismo a Campi: "Tornatene da dove sei venuta sporca n..."

La donna è anche una volontaria della Pubblica Assistenza. Il sindaco: "Vicino anche per assistenza legale"

Foto di mmi9 da Pixabay

Episodio di razzismo all'esterno di un negozio di Campi Bisenzio. La vittima si chiama Ruchia e ieri mattina è stata insultata sebbene avesse tentato solo di fornire un'indicazione a due donne, probabilmente madre e figlia. "Ho detto loro di prendere il bigliettino col numero, pensando solo di dare un'informazione visto che c'è un numero massimo di persone consentito negli spazi chiusi. La più grande delle due ha iniziato ad inveirmi contro, dicendomi che io non avevo niente da insegnarle e che lei conosceva la costituzione “non questi decretetti”, mi sono scusata ma lei ha proseguito dicendomi "vieni in Italia e vuoi dirmi cosa devo fare? tornatene da dove sei venuta! venite coi barconi, cosa volete insegnarci?".

Ruchia ha chiarito di essere italiana ma, a quel punto, le due hanno rincalzato la dose: "tornatene in da dove sei venuta sporca n...”, “tornatene sul barcone con cui sei venuta brutta sporca n...” e “vai via, non ci sporcare, tornatene in africa sporca brutta n...”.

A mediare sono intervenuti i presenti. Ruchia, che si è poi recata dai carabinieri, peraltro opera anche nel sociale come volontaria nel proprio Comune. Infatti la Pubblica Assistenza si è subito schierata al suo fianco: "La Pubblica Assistenza di Campi forte dei principi del proprio statuto si pone come scudo solidale intorno alla nostra Volontaria Ruchia oggetto di uno spregevole atto di razzismo. Esprimiamo forte il nostro dissenso convinti che non possano essere più tollerati episodi in cui non si rispetta il valore e la dignità della persona al di là di ogni diversità". 120322837_2303521649772661_419682998634874497_n-2

A sostenerla anche il sindaco Emiliano Fossi: "A Campi nessuno spazio per il razzismo". "Ruchia è una cittadina italiana, impegnata per la nostra comunità e conosciuta da tanti, che ieri è stata vittima di razzismo". "La nostra è una comunità aperta, solidale e inclusiva: lo dimostrano le persone che si sono subito strette attorno a Ruchia, anche online". "Come Sindaco starò vicino a Ruchia anche nelle sedi legali, perché un episodio del genere non è accettabile e perché anche la nostra comunità è parte lesa in questa vicenda". "Chiedo a tutti voi di fare le stesso: non girarsi mai dall’altra parte, non accettare mai razzismo e intolleranza".

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