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Rapine in strada: la polizia individua i presunti responsabili di almeno due episodi

I rapinatori avrebbero agito travisati con casco e mascherina chirurgica

Nuove accuse per due cittadini marocchini di 26 e 27 anni arrestati nel maggio scorso dalla polizia di Stato dopo lo scippo di una donna di nazionalità cinese in via Montegrappa. I due sono infatti ritenuti responsabili in concorso di almeno altri due episodi delittuosi avvenuti nei giorni precedenti dello stesso mese.

Si tratta della rapina di una catenina d’oro strappata dal collo di un cittadino cinese il pomeriggio del 3 maggio in piazza Indipendenza e di una tentata rapina della borsa di una donna, sempre di nazionalità cinese, avvenuta il 10 maggio nella zona di via Pistoiese.

Secondo quanto emerso, in quest’ultimo caso la vittima sarebbe stata colpita con un pugno alla testa, tanto da farla cadere per afferrare la sua borsa; la malcapitata tuttavia non ha mollato la presa ed è stata trascinata a terra riportando abrasioni, tumefazioni e il distacco parziale della falange di una mano.

Ancora una volta, nel corso delle indagini si sono rivelate determinanti le riprese della videosorveglianza cittadina, grazie alle quali gli investigatori hanno potuto isolare ogni singolo capo d’abbigliamento indossato dai malviventi al momento delle due rapine.

Le immagini hanno permesso anche di individuare rapidamente lo scooter rubato utilizzato dai rapinatori e di ricostruire i loro percorsi.

Le modalità di esecuzione dei colpi, l’utilizzo dello stesso ciclomotore, nonché la coincidente descrizione degli autori, hanno subito portato gli investigatori a ritenere che entrambe le azioni delittuose erano riconducibili agli stessi soggetti.

Il loro successivo arresto, eseguito dalla squadra mobile di Firenze il 17 maggio 2020 per lo scippo di via Montegrappa, ha portato gli inquirenti al sequestro nella loro dimora fiorentina di tutta una serie di vestiti ed accessori compatibili con quelli che avevano indosso i rapinatori ripresi alcuni giorni prima dalla videosorveglianza cittadina.

Sulla base degli elementi riscontrati nel corso dell’attività investigativa della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso, la Procura della Repubblica di Firenze ha richiesto ed ottenuto la misura della custodia cautelare in carcere emessa nei loro confronti dal gip.

L’ordinanza è stata notificata ieri agli interessati al carcere di Sollicciano dove entrambi erano già detenuti per altra causa.

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