Via Calzaiuoli, due 20enni prese a pugni e rapinate: arrestato con la geolocalizzazione

Le volanti della questura lo hanno rintracciato nei pressi della stazione

Ha preso a pugni e spintoni le sue vittime, due giovani turiste americane che passeggiavano in via del Corso, riuscendo alla fine ad impossessarsi del telefono iPhone. Le ragazze non si sono però date per vinte: prima hanno inseguito il loro assalitore e poi hanno fermato in strada una volante della polizia.

L’episodio è successo intorno alle 2:30 della scorsa notte. L’aggressore si sarebbe avvicinato alle giovani statunitensi, entrambe di 20 anni, colpendo una delle due con dei pugni al volto e al collo nel tentativo di strapparle la borsa.

Non appena l’altra ragazza è intervenuta in aiuto dell’amica, l’uomo, per tutta risposta, l'avrebbe spinta strappandole la borsa di dosso, come le due stesse giovani hanno raccontato agli agenti. Il rapinatore si è così dato alla fuga dopo essersi appropriato del costoso smartphone contenuto nella borsa.

Nonostante alcune contusioni (giudicate guaribili con 2 e 5 giorni di prognosi) le ragazze hanno recuperato la borsa e si sono lanciate all’inseguimento del rapinatore in fuga.

La polizia, impegnata in servizio di contrasto ai reati predatori di zona, è subito intervenuta, allertata dalle stesse vittime in via dei Calzaiuoli, con gli agenti che hanno cominciato a tracciare la posizione del telefonino rubato tramite App dedicata.

L’operazione di geolocalizzazione ha rapidamente portato la volante prima in piazza Strozzi, poi in via delle Belle Donne angolo via del Moro e infine in piazza Stazione, dove hanno sorpreso il rapinatore, un cittadino marocchino di 31 anni, davanti al Burger King. Era in compagnia di una ragazza.

L'uomo, appena ha visto la “pantera” della polizia, ha tentato invano di liberarsi della refurtiva gettandola in un cestino dei rifiuti ma gli agenti hanno fatto squillare il telefonino, recuperandolo.

La ragazza aveva invece con sé una dose di marijuana e altri due telefoni cellulari di sospetta provenienza furtiva. I poliziotti sono risaliti anche ad uno dei legittimi proprietari di questi smartphone: un altro turista americano che aveva soggiornato a Firenze la prima settimana di ottobre.

La ragazza, 19enne pratese, è stata segnalata per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti e denunciata per ricettazione. Per 31enne sono invece scattate le manette.

L’uomo, già noto alle forze di polizia, è finito al carcere di Sollicciano con l’accusa di rapina e lesioni. Gli inquirenti sono ora a lavoro per accertare eventuali responsabilità dell’arrestato in altri analoghi episodi avvenuti recentemente nel capoluogo toscano.

Brutale rapina sul Lungarno

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