Cronaca

Farmaci da cannabis: momento del raccolto al Farmaceutico Militare

E' arrivato il momento del primo raccolto. I farmaci derivati aiuteranno i malati di tumore, Sla e Aids

E' arrivato il momento del raccolto all'Istituto chimico farmaceutico militare. Una giornata importante, che potrà essere ricordata come quella della prima "marijuana di Stato". Nell'istituto vengono coltivati duecento metri quadrati di piante di marijuana, in serra, per ottenere 100 chili l'anno di prodotto finale, da utilizzare per curare i malati di Sla, di cancro e di Aids.

Fino ad ora la cannabis utilizzata come farmaco veniva importata dall'Olanda. Ne venivano importati tra i 5o e i 60 chili all'anno, al prezzo di 7-8 euro al grammo. L'intero ciclo di produzione, dalla piantagione alla distribuzione, dura più o meno 4 mesi. Dunque si potranno effettuare tre raccolti all'anno.

I farmaci ottenuti con la marijuana coltivata serviranno a migliorare la qualità della vita a molti malati gravi: di Sla, attenuando i dolori oncologici, riducendo la nausea di chi fa la chemioterapia e stimolando l'appetito a chi è affetto da Aids. Al momento l'Istituto Farmaceutico Militare fiorentino si occupa della cura di circa 2mila pazienti.

Le prime piantine erano arrivate a marzo da Rovigo, ora sono alte più di un metro. Verranno tagliate ed essiccate, così da poter recuperare il fiore, che verrà tritato e messo sul mercato a metà luglio.

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