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Sabato, 4 Febbraio 2023
Cronaca Sorgane

Raccolta rifiuti, protesta dei residenti di Sorgane: “Scelta sbagliata, meglio i cassonetti intelligenti”

Dopo la conversione alla raccolta porta a porta il quartiere sta vivendo grossi disagi: dai rifiuti abbandonati nelle zone di “confine” fino all'assalto dei cinghiali

Spingere sulla raccolta differenziata è importante al giorno d'oggi, soprattutto considerando le delicate questioni ambientali che sta vivendo il pianeta. Non in tutte le zone però la scelta del porta a porta, servizio che da anni si sta allargando in città, sembra essere adatta al quartiere. E' quello che sta accadendo nel quartiere di Sorgane, dove questa scelta, in vigore dal 2020, non è stata dirigerita dai residenti che vorrebbero tornare al vecchio sistema dei cassonetti: “Questa è una zona di alta densità, con condomini che hanno oltre trenta appartamenti, quindi il sistema del porta a porta non è adatto – racconta Barbara Nannucci, consigliera del Quartiere 3 di Firenze -. La scelta è stata fatta perché essendo confinanti con Bagno a Ripoli, che aveva già il porta a porta, per evitare la “migrazione” dei residenti che venivano qua a Sorgane a gettare i rifiuti, allora è stata messa anche qui, ma senza valutare che a Bagno a Ripoli ci sono tutt'altro tipo di abitazioni. Qua ci sono palazzi grandi, spesso senza ascensore e con persone anziane, che devono ogni sera farsi le scale per portare l'immondizia giù. Inoltre ci sono le così dette zone di confine, come Piazza Francia e Viale Europa, dove ci sono ancora i cassonetti, quindi chi può va la a gettare l'immondizia. Questo crea delle discariche a cielo aperto, con questi cassonetti strapieni, circodati da sacchetti del sudicio. Per capire come il porta a porta non sia gradito, basta fare un giro la domenica sera. Si nota a vista d'occhio come non siano presenti tutti i 700 bidoni che ci sono stati consegnati nel 2020”.

“Inoltre – continua Nannucci – i marciapiedi la sera diventano impraticabili, perché già di per se non sono larghi. Gli appartamenti di Sorgane sono piccoli, alcuni sono anche senza balcone, quindi dove dobbiamo metterli questi bidoni? Per non parlare del fatto che la sera, dato che abbiamo un bosco nelle vicinanze, le probabilità di incontrare un cinghiale mentre si porta fuori il proprio cane sono notevolmente aumentate”.

Le istituzioni, nonostante le continue lamentele dei residenti, che più volte hanno anche espresso il loro dissenso con delle manifestazioni, intendono confermare la propria linea: “Ci hanno categoricamente detto che non si tornerà indietro, perché per loro è il porta a porta è l'unico modo per recuperare gli evasori della Tari, anche se penso siano molto pochi. Se lo scopo era veramente di non permettere agli abitanti di Bagno a Ripoli di venire qua a conferire i rifiuti, allora bastava mettere delle foto trappole ai cassonetti”.

“Tra l'altro – conclude Barbara – il porta a porta è un servizio molto più dispendioso, sia in termini economici che di fatica per il personale. I dipendenti, che fanno parte delle varie cooperative, sono costretti col freddo e col caldo a passare tutti i giorni e farsi tutte le strade del quartiere. Da una ricerca che ho effettuato ho visto che sono aumentati infortuni sul lavoro e malattie professionali. Quindi perché non optare per i cassonetti intelligenti, che sono più pratici e risolverebbero tutti i problemi. Noi vogliamo fare la raccolta differenziata, ma perché farla con tutti questi disagi?”

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