Cronaca

Polizia: il questore Santarelli visita la sede fiorentina dell’ANPS 

In occasione dei 40 anni dalla smilitarizzazione della polizia di Stato

Quarant’anni fa veniva promulgata la legge 121 del 1981, una legge che ha ridisegnato l’intero sistema dell’amministrazione della pubblica sicurezza, trasformando la polizia di Stato in una forza di polizia a carattere civile e non più militare, seppur ad ordinamento speciale.

Stamani è stata proprio l’occasione del 40esimo anniversario di questo cambiamento che ha accompagnato il questore di Firenze Filippo Santarelli in visita alla sede della locale Associazione Nazionale Polizia di Stato (ANPS).

Nel rispetto delle vigenti disposizioni per il contenimento della pandemia, il questore è stato accolto da Sergio Tinti - Presidente della sede fiorentina dell’ANPS -, da un ristretto gruppo di poliziotti in pensione e dall’ex prefetto Padoin.  

Il questore Santarelli ha voluto evidenziare come “nel 1981 sono state dismesse le impronte del passato in favore di una Polizia moderna, che ha gettato le basi per arrivare oggi ad essere un'istituzione “tra” i cittadini. E’ la contiguità alla cittadinanza tutta, favorita dal senso del servizio, che permette di captare i bisogni di sicurezza della società che cambiano con il veloce - se non repentino - mutare delle contingenze storiche. Una polizia, quella di oggi, dotata di una notevole capacità di adattamento di fronte alle richieste sociali, e che, nel garantire il rispetto della Legge, privilegia l’umanità e il dialogo con la comunità della quale garantisce la sicurezza”.

La Legge 121, così chiamata tra i professionisti della sicurezza, ha anche sancito, all’insegna della democraticità e del dialogo, il diritto di organizzazione sindacale e l’accesso al personale femminile a tutti i livelli ed ha anche istituito il ruolo dell’ispettore con mansioni investigative, figura tanto amata dai lettori appassionati di polizieschi.

L’incontro è stata anche l’occasione per ricordare la recentissima scomparsa dell’ex prefetto di Roma Carlo Mosca, avvenuta il 30 marzo all’età di 76 anni ed i cui funerali si svolgeranno oggi. Il destino ha voluto questa concomitanza, proprio nel giorno della pubblicazione della Legge 121 della quale il prefetto Mosca è stato uno dei principali interpreti, se non una guida nella formazione coscienza collettiva della “nuova” amministrazione della pubblica sicurezza.

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