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Pulizia degli argini: contributi di bonifica possono essere riscossi dai Consorzi

Lo stabiliscono due sentenze della Cassazione relative a casi toscani

I Consorzi di Bonifica possono riscuotere i tributi tramite ruolo. A stabilirlo sono due sentenze della Corte di Cassazione. La Corte suprema, si precisa in una nota, ha infatti respinto il ricorso di alcuni cittadini contro due sentenze della Commissione Tributaria Regionale (CTR) della Toscana che si era espressa, nel 2014 a favore del Consorzio di Bonifica Toscana Costa e, nel 2016, all’allora Consorzio di bonifica dell’area grossetana.

In particolare, i cittadini sostenevano la non esigibilità del tributo poiché i Consorzi non avevano il potere di riscuotere i contributi mediante ruolo, poiché l’articolo 21 del regio decreto 215 del 13 febbraio 1933, era stato abrogato dall’art. 14 della legge n. 246/2005. La CTR però gli aveva dato torto. L’appello in entrambi i casi era stato respinto. Si era quindi deciso di presentare ricorso alla Corte di Cassazione che ora ha definitivamente chiuso la questione, decretando la legittimità della procedura.

La Cassazione, recependo integralmente le argomentazioni difensive, ha definitivamente riconosciuto e confermato che l’art. 21 del R.D. 215/1933 non è stato abrogato dall’art. 14 della legge n. 246/2005, come sosteneva il ricorrente. E che i Consorzi possono quindi continuare a riscuotere i contributi di bonifica tramite ruolo, avvalendosi degli agenti della riscossione.
 

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