Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Novoli / Via di Novoli

Novoli: "Sequestrati in casa dai cantieri della tramvia"

I residenti della strettoia di via di Novoli alzano la voce: la strada sarà chiusa per circa un anno per i lavori di realizzazione della seconda linea tramviaria

Sequestrati in casa. E' questi il grido di allarme che lanciano i residenti del palazzo in via Novoli 70, davanti all'ex Superal. Dal 28 agosto aprirà il cantiere in via di Novoli per il passaggio della seconda linea della tramvia ma i residenti protestano per il blocco dei passi carrabili.

Questo è un bel problema- spiega il portavoce del comitato Novoli Carmelo Marchese -. Passano da via di Novoli, dove c'è lo strettoio, famosa questione mai risolta, i lavori della tramvia. Oggi siamo qui per sottolineare che la chiusura di giovedì porterà problemi di sicurezza, sopratutto per gli invalidi che abitano in questo palazzo, visto che non potranno più usare il parcheggio e arrivare sotto casa con la macchina”.

La preoccupazione principale dei residenti è che con il partire dei lavori, sarà bloccato il passo carrabile del palazzo e tutti i residenti della via dovranno trovare parcheggio altrove nelle vie limitrofe. Un piccolo problema che diventa enorme, visto che nel condominio in questione vivono 4 persone anziane con problemi di salute e difficoltà a muoversi.

“Il Comune – continua il signor Marchese – dovrebbe lavorare per togliere le barriere architettoniche, invece in questo caso lavora per costruirle”.

I condomini del civico 70, come le attività commerciali della via e anche gli altri residenti è più di un anno che fanno presente all'amministrazione comunale che questa soluzione non è giusta, che la tramvia dovrebbe passare da viale Guidoni, ma nessuna risposta in un senso o nell'altro è mai arrivata.

TRAMVIA: LA PROTESTA IN VIA DI NOVOLI | VIDEO

Nel progetto è previsto che la sede stradale attuale sia divisa in questo modo: 6,70 metri circa per il passaggio della tramvia, 4 metri di carreggiata per le auto, e due marciapiedi laterali di circa 1,50 ciascuno. In tutto come sottolinea il signor Carmelo “quasi 15 metri, distanze che in questa strada non ci sono. Allegheranno il marciapiede dalla parte dove prima c'era il supermercato, ma i residenti si troveranno la tramvia a ridosso senza protezioni. I residenti del n.70 vedranno sparire il giardino e gli ulivi ed avranno il traffico delle macchine a ridosso del portone delle abitazioni”.

Assieme ai residenti questa mattina c'era anche il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Giovanni Donzelli. “ Quello che chiedono i residenti è di poter accedere con le loro macchine a casa senza essere prigionieri e barricati. E' inaccettabile che il Comune non si sia occupato della questione. Alcune di queste persone si sono recati direttamente al tradizionale incontro del martedì con il Comune e gli è stato risposto “usate i piedini”.

Ma la battaglia non finisce qui, infatti, i residenti comunicano che per l'8 settembre stanno organizzando una fiaccolata per denunciare lo stato di degrado in cui la zona ormai versa da anni. Tramvia, degrado, sporcizia, prostituzione questi sono i problemi che affliggono il quartiere.  

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