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Proteste contro il governo, serpentone di tassisti attraversa la città. Confcommercio al fianco di Naccari: "Tutti a Roma" / VIDEO - FOTO

Scesi in piazza insieme ristoratori e mondo horeca, tassisti, partite Iva e negozianti, contro le misure del Governo giudicate "insufficienti". In piazza Santa Croce manifestazione di circensi e giostrai. Mobilitazione anche per la scuola

 

Sono scesi in piazza anche a Firenze, come in diverse altre città d'Italia, le imprese di Tni Horeca Italia, insieme a tassisti, commercianti e partite Iva, "contro le misure insufficienti messe in campo dal governo Draghi", come il Dl Sostegni, come si legge in un comunicato diffuso questa mattina.

Lanciato l’hashtag #blocchiamolitalia, un serpentone di taxi e mezzi privati ha iniziato a muoversi lentamente lungo i viali cittadini, con disagi al traffico per chi voleva raggiungere il centro storico. Disagi anche per gli utenti del trasporto pubblico, anch'esso in sciopero (il comparto chiede il rinnovo del contratto nazionale) e con passeggeri che hanno segnalato convogli pieni della tramvia.

Blocchiamo l'Italia: ll serpentone delle piccole imprese che protestano

Partito dall'Isolotto, intorno alle 10:30, il serpentone delle auto bianche si è diretto sul viale Talenti, per poi entrare in centro storico da via Romana. La manifestazione si è conclusa infine in piazza della Signoria, dove si sono uniti alla protesta anche albergatori, guide turistiche e operatori del settore del turismo.

"Noi siamo ormai chiusi da tempo eppure i contagi aumentano, ce lo vogliono spiegare? Dal governo arrivano solo briciole, così non possiamo andare avanti. Oggi blocchiamo la città, dopo Pasqua andiamo tutti a Roma per bloccare la capitale", scandisce al microfono Pasquale Naccari, portavoce di Tni e leader dei Ristoratori Toscana, chiedendo sostegni economici maggiori e la riapertura immediata delle attività.

Alla protesta si è unita oggi anche Confcommercio Firenze, con il presidente Aldo Cursano, che fino ad ora non aveva invece partecipato ad iniziative comuni con le sigle di Naccari. "Non possiamo permettere che facciano morire le nostre imprese senza fare nulla. Non lo permetteremo. Il lavoro è la nostra dignità e ci tolgono entrambe le cose", le parole di Cursano, al fianco di Naccari sotto Palazzo Vecchio.

Oggi tante proteste: oltre allo sciopero del trasporto pubblico locale e alla suddetta manifestazione del 'terziario', sono scesi in piazza anche i giostrai, i rider per chiedere maggiori diritti e tutele e il mondo della scuola, con l'iniziativa di Priorità alla Scuola in piazza Santissima Annunziata per chiedere la riapertura delle scuole in presenza e la stabilizzazione dei docenti precari.

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