Piazza della Vittoria: tenda e cena nel 'cantiere' per dire no al taglio degli alberi / FOTO

Gli attivisti non si arrendono: “Sarà presidio permanente”

Cena in piazza, con minestra di farro della signora Brunella portata da casa e pizze da asporto, e una tenda piantata simbolicamente in mezzo alla piazza.

E' la forma che ha preso la protesta ieri sera in piazza della Vittoria, dove gli attivisti dell'omonima associazione, assieme ad altre sigle, si battono contro il progetto di riqualificazione dell'amministrazione comunale che prevede anche il taglio degli storici pini (ne verranno impiantati di nuovi fino a 68).

Lunedì scorso sono partiti i lavori, che prevedono l'abbattimento di 24 alberi, degli attuali 37 rimasti. Da quel giorno gli attivisti si sono alternati in un presidio pressoché permanente, in una piazza tappezzata di cartelli.

“Sono alberi sani, non devono essere tagliati. Lo dicono le perizie tecniche (secondo le quali risultano in classe di propensione al cedimento B o C, mentre l'abbattimento viene richiesto per quelli in classe D, ndr). E' possibile riqualificare la piazza senza abbatterli”, ripete Deanna Sardi, portavoce dell'associazione.

In piazza anche consiglieri comunali di opposti schieramenti, Alessandro Draghi di Fratelli d'Italia (è lui che ha portato la tenda) e Dmitrij Palagi e Antonella Bundu di Sinistra progetto comune.

“Sul verde si specula troppo. E non c'è solo la questione degli alberi, ci battiamo anche contro lo scavo del pozzo e il cabinotto wifi, inutile dal momento che ormai tutti abbiamo un collegamento internet con pochi euro”, dice Draghi.

La ditta incaricata ha 180 giorni di tempo per portare a termine i lavori, sui quali il Comune ha investito 500mila euro. Per ora è comparsa solo la recinzione dello spazio di cantiere.

“Sugli alberi l'amministrazione non ha avuto alcuna disponibilità al confronto. Forse con una piccola penale, ma il taglio può ancora essere scongiurato modificando il progetto”, aggiunge Palagi.

“Lo abbiamo modificato proprio per venirvi incontro e la riqualificazione gioverà a tutta la zona”, ha replicato la settimana scorsa in commissione l'assessora all'ambiente Cecilia Del Re.

Il riferimento è alla modifica che consentirà a 13 pini di rimanere in piedi, per il momento. Quasi certamente subiranno lesioni alle radici durante i lavori e saranno quindi tagliati più avanti.

“Noi saremo qui tutti i giorni, dovranno portarci via di peso”, assicurano alcuni attivisti. Sicuramente la protesta non è finita.

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