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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Nuova protesta dei rider: “Paghe dimezzate”. Maxim, musicista ucraino: "Impossibile vivere” / FOTO

Sciopero indetto dalla Nidil Cgil: “Glovo ha modificato il sistema di calcolo dei percorsi, così aumentano i rischi e diminuisce la paga”

Nuova protesta dei rider, questa mattina, in piazza Santa Croce. Questa volta, al presidio indetto dalla Nidil Cgil, a scendere in piazza sono i lavoratori di Glovo, che conta circa 10mila ciclofattorini in tutta Italia (più o meno trecento a Firenze).

“La società ha deciso unilateralmente di modificare il sistema di calcolo dei tragitti delle consegne, non utilizzando più quelli previsti dall'app per le automobili. Così di fatto vengono stimate distanze più brevi, ma anche molto più pericolose, che obbligano a percorrere strade in contromano e in aree pedonali, con rischio maggiore per i rider e per i cittadini. Allo stesso tempo si stima una diminuzione della paga tra il 30 e il 50%”, spiega Ilaria Lani, segretaria della Nidil Cgil Firenze.

“Sono lavoratori pagati a consegna, di fatto a cottimo. Già si parlava di paghe bassissime, intorno ai 2, 3, 4 euro a consegna. Così scenderanno anche fino ad 1 o 2 euro a consegna per le tratte più brevi”, prosegue Lani, che con tutta la Cgil chiede all'azienda di tornare sulla decisione presa, rirpistinare il precedente sistema e “regolamentare il lavoro, mettendo in pratica quello che ha chiesto la procura di Milano, cioè assumere i ciclofattorini come lavoratori dipendenti”. Cosa che per il momento ha fatto solo Just Eat, ma non Glovo, Deliveroo e Uber Eats.

Al presidio ci sono giovani e meno giovani, molti provenienti da Bangladesh o Nigeria. Sui cartelli si legge: '2/3 euro a consegna è sfruttamento', 'Basta paghe da fame', 'Una paga giusta e senza farci andare contromano'.

Maxim ha 33 anni, ucraino, viene da vicino Kiev. “Vivo qui da 7 anni. Sono un musicista di flauto traverso ma da un anno ho iniziato a pedale per mantenere la famiglia, ho una bimba piccola”, spiega il 33enne in perfetto italiano.

“E' una decisione incredibile. Se prima dovevo lavorare 60 ore la settimana, 10 al giorno per sei giorni, per arrivare a 1.400 euro lordi, quindi mille euro netti o anche meno togliendo il 25% tra partita Iva e tasse varie, adesso con lo stesso orario arriverei forse a mille euro lordi. Impensabile, impossibile vivere così”, prosegue il giovane ucraino.

A portare la vicinanza del Comune l'assessora alla sicurezza Benedetta Albanese: “Siamo al fianco dei rider da sempre. Al tema dei diritti sul lavoro si aggiunge ora quello della sicurezza stradale. La società riveda la sua decisione".

Nel frattempo i rider fiorentini si organizzano. Come anticipato nei giorni scorsi da FirenzeToday, a breve sarà presentata una nuova cooperativa creata direttamente dai ciclofattorini, Robin Food, che nascerà proprio per fare concorrenza dal basso ai colossi multinazionali che dominano il settore.

FOTO - Nuova protesta dei rider: "Paghe dimezzate, non ci stiamo"

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