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Protesta su Ponte Vecchio, parte la 'camminata degli inessenziali' verso Roma / FOTO

Pasquale Naccari dei Ristoratori Toscana: "Stop a tutte le tasse, aiuti a fondo perduto e rimborsi delle bollette"

Centinaia di persone questa mattina su Ponte Vecchio, alla manifestazione indetta dai 'Ristoratori Toscana' di Pasquale Naccari per quello che ha segnato l'inizio della 'Camminata degli inessenziali' fino a Roma.

“Vogliamo incontrare Conte e fargli capire che la piccola impresa non può morire, siamo la spina dorsale dell'Italia. Basta dire che le nostre attività sono 'inessenziali'”, urla Naccari al megafono. Ci sono ristoratori, piccoli commercianti, partite Iva, tassisti e rappresentanti di Ncc (non facile vederli nella stessa piazza), artigiani, ambulanti.

Naccari definisce l'ultimo Dpcm “inutile e dannoso”, mentre tra le richieste avanzate ci sono quelle di “sospendere tutte le tasse, abbattere i canoni di affitto, aiuti a fondo perduto per il periodo di chiusura, crediti di imposta proporzionali alle perdite di fatturato, rimborso di tutto quello che abbiamo speso per le bollette”.

Toni duri contro il governo. “Tutti i giorni si sono divertiti a preparare norme per farci mettere in regola, dal plexiglass a tutto il resto. Hanno chiesto a palestre e piscine di adeguarsi e poi sanno soltanto chiudere”, scandisce Naccari.

E ancora: “Da marzo ad oggi avevano mesi per pagare la cassa integrazione, organizzare i trasporti, aiutare le attività commerciali e stanziare gli aiuti necessari ma non l'hanno fatto. Parlano di evasione fiscale per metterci contro l'opinione pubblica”.

Sulla carrozza da fiaccheraio usata come palco sale tra gli altri anche Gianfranco Vissani. “In Svizzera i ristoranti chiudono ancora alle 22”, dice il noto cuoco umbro (il Paese elvetico non si è pero dimostrato un esempio nella gestione del contagio).

“Dobbiamo convivere con il virus e dobbiamo essere uniti. E' la cosa più forte che si può fare - prosegue Vissani -. A maggio forse era meglio se non apriva nessuno, ma ognuno guarda il proprio orticello. La forza siamo noi, siamo noi che eleggiamo i parlamentari. Attenti a quello che votate. Del resto dallo Stato non avrete nulla perché non hanno un soldo, ma hanno dato 6 miliardi di euro alla Fiat. Basta con Confindustria e multinazionali”.

Intorno a Ponte Vecchio si srotolano gli striscioni delle varie articolazioni territoriali dei 'Ristoratori'. E Naccari lancia ufficialmente anche 'Tni Italia', Tutela nazionale imprese, quella che vuole essere una nuova rappresentanza di categoria che si rivolge a piccoli imprenditori, artigiani, partite iva e naturalmente al mondo della ristorazione. “Strappate le altre tessere e venite con noi”, si grida a più riprese dal 'palco'.

Dopo il presidio parte la 'camminata'. Un centinaio, dicono gli organizzatori, coloro che la raggiungeranno a piedi, con varie tappe e pernottamenti, fino ad arrivare nella capitale il 13 novembre. “A quel punto - conclude Naccari -, chiederemo di essere ricevuti dal presidente del consiglio”.

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