Lunedì, 21 Giugno 2021
Cronaca

Protesta degli Ncc: si traveste da carta di credito e rincorre i taxi / FOTO

Il presidente di Azione Ncc Dell'Artino “Basta privilegi, petizione al Parlamento e ricorso all'Agcom”

L'uomo travestito da carta di credito

Ancora uno scontro tra Ncc e Taxi. Questa volta gli Ncc hanno messo in scena una protesta del tutto insolita: un uomo travestito da carta di credito ha rincorso i taxi di Firenze

Come spiega Giorgio Dell'Artino presidente di Azione Ncc: “Facciamo lo stesso servizio pubblico eppure siamo sottoposti a due regimi completamente differenti. Noi Ncc dobbiamo, giustamente, rilasciare la fattura fiscale elettronica ed emettere ricevuta e siamo infatti forniti di Pos per accettare pagamenti elettronici con carte o bancomat. Invece i taxi non hanno nessun obbligo di rilascio di documento fiscale al momento dell'incasso, ciò comporta inevitabili ripercussioni anche sulla libera concorrenza”,

Gli Ncc hanno anche lanciato una petizione in materia sulla piattaforma Change.org.

COSA PREVEDE LA LEGGE 

"La legge - si legge in una nota - prevede che per le prestazioni di trasporto di persone nonché di veicoli e bagagli al seguito, l'emissione della fattura non è obbligatoria, pertanto per i tassisti la fattura deve essere emessa solo se viene richiesta dal cliente, ma laddove non sia obbligatoria la fattura serve che sia certificata la transazione con lo scontrino fiscale. Ma poi la stessa legge esclude dall'obbligo di certificazione le prestazioni di trasporto rese a mezzo servizio di taxi. 

Una stortura messa in luce dalla stessa Agcom con vari rilievi sia al Governo che al Parlamento chiede che la normativa sia cambiata.

Scrive l'Agcom le disposizioni della normativa vigente appaiono presentare profili di contrasto con la normativa a tutela della concorrenza, di cui alla legge 287/1990, nella misura in cui prevedono l’esonero dall’obbligo di rilascio di ricevuta o scontrino fiscale per la categoria degli operatori che svolgono servizio di trasporto passeggeri non di linea a mezzo taxi, a fronte dell'obbligo di rilascio di tali documenti fiscali per gli operatori che svolgono il medesimo servizio tramite NCC.

In particolare l'Autorità, non condividendo le preoccupazioni in merito alle difficoltà tecniche di adempimento al rilascio di documentazione fiscale da parte dei soggetti che svolgono attività di taxi, evidenzia la portata potenzialmente restrittiva della normativa, la quale, nel consentire l’esenzione dell’obbligo di rilascio ricevute di natura fiscale agli operatori di servizio taxi appare favorire ingiustificatamente tale categoria rispetto a quella degli operatori dei servizi NCC alterando artificiosamente le dinamiche competitive che potrebbero instaurarsi sul mercato.

L’Autorità evidenzia infatti che l’esonero all'emissione di fatture fiscali comporta un’indebita agevolazione nell’attività dei tassisti, in termini di costi per il rilascio della ricevuta a fine corsa, suscettibile di tradursi in una maggiore competitività rispetto ai noleggiatori con conducente".

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