Ataf protesta contro i manifesti pubblicitari osè sugli autobus

Proteste per l'affissione sugli autobus Ataf, della pubblicità del marchio di abbigliamento Fracomina "Sono Maria, non sono vergine e ho un forte senso di spiritualità"

Se da qualche tempo la parola "escort" fa notizia, benchè prima di tempi recenti fosse "sconosciuta" in Italia, adesso si ritrova a capeggiare anche nella pubblicità. E forse le due cose potrebbero essere collegate: la notizia diventa tormentone ed il tormentone è sempre stato un valido business comunicativo. Intendiamoci, si parla sempre di ipotesi.
Se ne parla perché una ditta di abbigliamento, Fracomina, ha scelto di farsi pubblicità attraverso pannelli che ritraggono delle modelle escort. Le donne ritratte ed immortalate dall’obbiettivo sono accompagnate dalla scritte particolari, tipo: “Maria, non sono vergine e ho un forte senso di spiritualità”. Attorno a quelle immagini ed a quella scritta si è scatenata la polemica. Ad accenderla il sindaco di Roma Gianni Alemanno che ha ordinato, nei giorni scorsi, la rimozione di due di questi cartelloni; si tratta di messaggi “lesivi della dignità della donna”, con queste parole il primo cittadino della Capitale ha motivato la propria scelta. La cosa non si è chiusa, i vertici della griffe hanno già presentato ricorso al Tar del Lazio contro l’ordinanza comunale. Non solo, Fracomina ha minacciato querele nei confronti di tutti coloro che hanno arrecato danno all'immagine dell'azienda e del marchio, diffamandolo in rete e sui giornali.

 



La vicenda non si è chiusa tuttavia in terra capitolina, ma si sta estendendo a macchia d’olio in altre città italiane. Firenze è una di queste. La vicenda in questo caso non riguarda il Comune ma l’Ataf. La campagna pubblicitaria in questione infatti sta campeggiando su alcuni autobus della flotta del trasporto pubblico cittadino. L’azienda questo pomeriggio ha preso la decisione di chiedere conto della questione alla società IGP Decaux (concessionaria degli spazi esterni dei mezzi) pretendendone l’immediata rimozione. C’è un protocollo infatti che regola il rapporto tra Ataf e la multinazionale della comunicazione: tutti quelle campagne al limite, che possono ledere la dignità della donna, discriminare sul piano razziale, e toccare i diritti delle persone, devono essere sottoposti alla valutazione dell’azienda. La concessionaria, afferma Ataf, non ha presentato all'attenzione dell'azienda la pubblicità di Fracomina violando così l'intesa. A Roma, il secondo cartellone pubblicitario di Fracomina, affisso sulla facciata di due condomini a Cinecittà e in via Cristoforo Colombo, indicava: “Sono Maddalena, faccio la escort e non sono una ragazza facile”.

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