Cronaca

Taxi ed appartamenti a luci rosse per nascondere un giro di prostitute

Undici albanesi tre russi ed una decina d'italiani avevano creato una rete che sfruttava la prostituzione e smerciava stupefacenti. Tra gli italiani un agente immobiliare, e otto "accompagnatori" tra cui due tassisti

All’alba è scattata una maxi operazione della Squadra Mobile di Firenze che, diretta da Filippo Ferri con la collaborazione degli uffici di Milano, Siena ed Alessandria, ha catturato venticinque persone di un’organizzazione criminale legata agli ambienti malavitosi della prostituzione e del traffico di stupefacenti. “Stiamo agendo sul territorio e su tutti campi, senza soluzione di continuità – ha dichiarato il questore di Firenze, il Dott. Francesco Zonno – per tutto ciò che riguarda illeciti e soprattutto problematiche più evidenti ed emergenti. In questo caso l’operazione della squadra mobile di Firenze contorna le fattezze di un’organizzazione coinvolta in vari tipi di reato, prostituzione, violenza sessuale, immigrazione clandestina, ricettazione, furto in appartamento e spaccio di droga. Un’operazione che ha colpito uno di quei settori criminosi che più nocciono alla collettività. Un risultato repressivo ma che ha in sé una forte carica preventiva ”.

LE IMMAGINI DELLE RAGAZZE
 
La vicenda è iniziata nel novembre 2009, dopo il fermo di una prostituta di nazionalità russa. Le dichiarazioni della donna hanno aperto un filone di indagine nuovo riguardo ad ambienti e personaggi legati al mondo della prostituzione. Da qui un’articolata attività investigativa ha permesso, nei mesi successivi, di disegnare i contorni di una complicata vicenda e di individuare i responsabili di una serie di reati.



L’organizzazione si muoveva su più fronti: il vertice, composto da albanesi ed un russo, in tutto undici persone, cui il Gip ha assegnato la custodia cautelare in carcere, era impegnato nel reclutare giovani donne immigrate, che dopo ripetute pressioni, violenze ed abusi sessuali venivano introdotte nel “mercato” della prostituzione. Le ragazze, quasi tutte dell’est Europa, arrivavano in Italia con voli per lo più provenienti dalla Grecia. Il gruppo degli albanesi le prelevava direttamente all’aeroporto di Fiumicino, per poi condurle a Firenze. E qui entra in gioco l’altra parte della struttura criminosa, gli otto italiani, gli accompagnatori. Queste persone, tutte incensurate, avevano il compito di trasportare le ragazze sulla strada, in prevalenza in viale Guidoni e Firenze sud, controllarle, procurare i preservativi, panini per un compenso di circa cinque euro a ragazza (ma gli inquirenti hanno ventilato l’ipotesi, non ancora confermata, che per loro vi fosse la possibilità di consumare sesso gratuitamente); non solo, le macchine con cui venivano accompagnate spesso fungevano da luogo appartato per i clienti oppure facevano da nascondiglio in presenza di volanti delle Forze dell’Ordine.



Non a caso nel gruppo degli accompagnatori fanno parte anche due veri tassisti. Per loro, come per gli altri sei, sono scattati gli obblighi di dimora (dalle ventuno alle sette di mattina), e il fermo del mezzo. “Il giudice per le indagini preliminari –ha affermato Filippo Ferri – ha pensato, anche se i reati sono di una certa gravità, che l’obbligo di dimora e il fermo del mezzo fossero sufficienti ma allo stesso tempo utili ad intaccare questo sistema di accompagnamento - trasporto”.  
Implicato nella vicenda anche un agente immobiliare di Porta al Prato, per il quale sono scattati gli arresti domiciliari. L’uomo forniva all’organizzazione gli appartamenti per le ragazze, coprendo la propria attività illecita grazie a falsi contratti di locazione fatti a nome di persone ignare che avevano registrato i propri dati nell’agenzia o che in passato avevano denunciato lo smarrimento dei documenti. In questa giro malavitoso è finito un altro italiano, anch’esso agli arresti domiciliari, che faceva da intestatario a locali e autovetture per conto dell’organizzazione criminosa.

E’ proprio durante una serie di controlli effettuati dalla squadra mobile all’interno di questi appartamenti gestiti dal titolare dell’agenzia immobiliare hanno portato, dal novembre 2009 ad oggi, all’arresto di nove persone, tra cui un ventiquattrenne albanese sorpreso in un appartamento in via Venosta con circa trentaquattro chili di eroina, ed allo smascheramento di una serie di furti fatti nella provincia di Firenze e Siena. In sintesi, sulla base del grave quadro probatorio raccolto, il Gip ha emesso undici ordinanze di custodia cautelare, cinque agli arresti domiciliari, otto obblighi di dimora e uno di presentazione alla P.G.
 

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