Cronaca

Procura di Roma: Viola torna in corsa

Il Consiglio di Stato respinge gli appelli di Prestipino e del Csm 

Il Consiglio di Stato ha respinto con due sentenze gli appelli di Michele Prestipino Giarritta, vincitore della corsa per la procura più importante d’Italia, e del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) contro la sentenza del Tar del Lazio del 16 febbraio 2021 che aveva accolto il ricorso di Marcello Viola, Procuratore Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Firenze, contro la nomina di Prestipino a Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Roma, decisa dal C.S.M. lo scorso 4 marzo 2020.

Il Consiglio di Stato, confermando la decisione del Tribunale amministrativo, ritiene la delibera del C.S.M. illegittima per due ordini di motivi. Anzitutto, perché si basa su una proposta della Quinta Commissione, interna al C.S.M., che ritornando sulle proprie precedenti determinazioni, immotivatamente aveva escluso Viola dai candidati da proporre al Plenum per la decisione, prima invece considerato da proporre. Inoltre perché il C.S.M. ha valutato e comparato in modo illegittimo le rispettive attitudini direttive di Michele Prestipino Giarritta, procuratore aggiunto di Roma, e del procuratore generale Marcello Viola.

Domani verrà trattata la domanda cautelare sull'appello Prestipino, con appello incidentale Csm, contro l’altra sentenza del Tar Lazio - che aveva accolto il ricorso di Francesco Lo Voi.
 

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