Martedì, 16 Luglio 2024
La decisione

Morte di Duccio Dini, processo da rifare

La cassazione annulla quattro condanne

Qui il link per seguire il canale whatsapp di FirenzeToday

Tutto da rifare. È quanto ha deciso la Corte di Cassazione in merito al processo sulla morte del 29enne fiorentino Duccio Dini, investito e ucciso la mattina del 10 giugno 2018 mentre andava al lavoro da una macchina coinvolta – come ricostruito dai giudici - in un raid punitivo organizzato tra clan di etnia rom.

Un raid scatenato dal giuramento di fedeltà che Rufat Bayram impose alla moglie e che causò una discussione col suocero Amet Remzi, degenerata in uno scontro fisico. E che successivamente ha prodotto l'inseguimento che coinvolse tre auto e un furgone e che ebbe il tragico epilogo con la morte di Dini, vittima innocente e totalmente estranea ai fatti, che fermo al semaforo in via Canova fu investito da una Volvo guidata degli inseguitori di Bayram. Auto che correva a più di 100 chilometri orari. 

Come riporta l'Ansa,  la Corte di Cassazione ha annullato la condanna a 22 anni di reclusione per Amet Kjamuran e Amet Remzi, Mustafa Dehran e Antonio Mustafa, coinvolti nell'inseguimento.

Un annullamento che viene a seguito di quello avvenuto nel marzo 2023 quando ad essere annullate furono le condanne fino a 25 anni e due mesi inflitte dalla Corte d'appello di Firenze a 4 dei 7 imputati partecipanti all'inseguimento determinando un processo di appello bis per ricalcolare la pena. Un ricalcolo dovuto a una sanzione diversa prevista per chi vuol compiere un reato diverso da quello poi commesso, come stabilito dall'attenuante dell'articolo 116 del codice penale.

In quell'occasione i giudici avevano depositato la motivazione della sentenza che nell'ottobre del 2022 aveva confermato la condanna a 25 anni, per omicidio volontario con dolo eventuale, a Remzi Mustafa, l'uomo alla guida della Volvo che travolse Dini e la pena a 7 anni per il tentato omicidio di Rufat Bayram a Kole Amet ed Emin Gani, che a bordo di un furgone avevano partecipato solo alla fase iniziale dell'inseguimento, a causa di un guasto al mezzo che li costrinse a fermarsi. 

I giudici della Cassazione hanno quindi disposto che si dovrà svolgere al tribunale di Firenze un nuovo processo d'appello, il terzo, esclusivamente per ricalcolare la pena per i quattro imputati. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Morte di Duccio Dini, processo da rifare
FirenzeToday è in caricamento