Magherini, la procura fa appello: "Pene maggiori per i carabinieri"

Il pm Bocciolini chiede la condanna anche delle due volontarie della Croce Rossa intervenute

Magherini

Il processo per la morte di Riccardo Magherini prosegue. La procura di Firenze ha infatti presentato appello, chiedendo pene più alte, contro la sentenza del 13 luglio scorso, quando il tribunale di Firenze condannò i tre carabinieri Vincenzo Corni (a 8 mesi),  Stefano Castellano e Agostino Della Porta (a 7 mesi) per omicidio colposo.

Nella stessa occasione il giudice, Barbara Bilosi, assolse il quarto carabiniere coinvolto nel processo (Davide Ascenzi), al pari delle due volontarie della Croce Rossa (Claudia Matta e Janeta Mitrea) che la notte tra il 2 e il 3 marzo 2014 arrivarono in ambulanza in borgo San Frediano, sul luogo del fermo di Magherini da parte dei carabinieri. Fermo durante il quale il 40enne è morto.

Il pm Luigi Bocciolini (che aveva chiesto condanne a 9 e 10 mesi) chiede pene più severe per i tre carabinieri condannati (nessun appello invece contro l'assoluzione di Ascenzi) e la condanna delle due volontarie. Secondo l'accusa la posizione in cui fu tenuto Magherini dai militari, a terra a pancia in giù, anche dopo essere stato ammanettato, avrebbe reso “più difficoltosa” la sua respirazione.

Secondo Bocciolini i carabinieri “non si erano resi conto che Magherini era scivolato in stato di incoscienza, per evidente arresto cardiaco, ma avrebbero dovuto, percepito il mutamento della scena, che era improvvisamente diventata ‘muta’, porsi la domanda: ‘cos’è accaduto a Magherini? Sta bene? Respira?’, e metterlo in posizione in cui la respirazione gli sarebbe stata più agevole. Insomma fare qualcosa, quantomeno sollecitare un intervento degli immobili soccorritori”. Secondo il pm i militari "avrebbero dovuto metterlo seduto".

Il pm scrive che la “difficoltà respiratoria […] è sicuramente una concausa (insieme alla cocaina)” dell’arresto cardiaco che ha causato la morte di Magherini (ammanettato a terra, prono, tra le 1:31 e le 1:44, 13 minuti nei quali è sopraggiunto prima l'arresto cardiaco e poi la morte).

Allo stesso tempo il pm ha fatto appello anche contro l'assoluzione delle due volontarie della Croce Rossa. Secondo l'accusa, che chiede la loro condanna, avrebbero dovuto intervenire per cercare di salvare la vita dell'ex calciatore. La versione della difesa, accolta dalla sentenza di primo grado, sostiene invece che le due non avrebbero potuto intervenire adeguatamente perché ostacolate dalla presenza dei carabinieri. “I militari non hanno frapposto ostacoli di alcun tipo all’avvicinamento dei soccorritori al ragazzo”, scrive Bocciolini nella richiesta di appello.

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Anche la famiglia di Magherini presenterà appello per chiedere una pena maggiore nei confronti dei militari.

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