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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Processo Magherini, la deduzione dell'agente: "I calci ci sono stati"

Ha parlato l'ispettore della polizia giudiziaria che ha ricostruito la notte del quarantenne fiorentino

Nuova udienza del processo Magherini, l'ex calciatore morto per un arresto cardiaco dopo un fermo dei carabinieri nella notte tra il 3 e il 4 marzo 2014. Quella notte il quarantenne era in stato di agitazione e così i carabinieri lo avevano immobilizzato. Di quei drammatici momenti c'è anche un video in cui Riccardo chiede disperatamente aiuto. I medici del 118 che avrebbero dovuto sedarlo arrivarono quando il suo cuore era in arresto. 

 AUTOPSIA, LE FOTO DEL CORPO (ATTENZIONE immagini forti)

Stamani in aula ha parlato l'ispettore della polizia giudiziaria Antonio Luigi Fracasso, che ha ricostruito tutta la notte del quarantenne fiorentino dall'uscita dell'hotel Saint Regis fino a Borgo San Frediano. Fracasso ha riferito che dall'esame di uno dei video girati con i cellulari dai testimoni si sentono le grida di Riccardo e una voce fuoricampo che dice: "No i calci no...". Riccardo era già a terra. E il maresciallo dei carabinieri dice a quella voce sconosciuta: "Non rompere". La deduzione fatta dall'ispettore è chiara: "Deduco che uno o due calci ci siano stati". 

 IL VIDEO DELL'ARRESTO (ATTENZIONE immagini forti)
Per la morte di Riccardo sono accusati di omicidio colposo quattro carabinieri e due volontari della Croce Rossa (il terzo è deceduto recentemente in un incidente stradale). Uno dei militari è accusato anche di percosse. In aula, oltre al padre Guido e al fratello Andrea c'era anche l'avvocato che si occupa del caso Fabio Anselmo. Su Facebook numerosi i commenti nel gruppo gli Amici del Maghero
 


 

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