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Processo ippodromo Le Mulina: assolti i tre imputati

Erano accusati di turnativa d'asta. Per il tribunale "il fatto non sussiste"

Il tribunale di Firenze ha assolto, "perché il fatto non sussiste", i tre imputati per turbativa d'asta al processo sull'ippodromo Le Mulina.

Si tratta di Oliviero Fani, 59 anni, di Scandicci (Firenze), Guo Sheng Zheng, 35 anni, cinese residente a Campi Bisenzio (Firenze), e Massimo Cortini, 54 anni, di Firenze. Per tutti e tre, il sostituto procuratore Christine Von Borries aveva chiesto la condanna a 1 anno.

Fani e Zheng erano gli amministratori della Pegaso srl, società a cui il Comune di Firenze aveva assegnato la gara per la valorizzazione dell'ippodromo dopo il ritiro del secondo raggruppamento d'imprese Rti Park Lives, guidato da Cortini.

Secondo l'accusa, vi sarebbe stata però una collusione tra gli imprenditori, al fine di determinare l'aggiudicazione del bando comunale risalente al 2014.

Fani e Zheng, quest'ultimo difeso nel processo dagli avvocati Giacomo Passigli e Alberto Maria Bruni, si sarebero insomma accordati con Cortini, promettendogli in caso di loro vittoria nell'appalto di concedergli la gestione di una parte dello spazio.

Invece, secondo il tribunale la procedura di gara fu regolare e l'assegnazione avvenne con modalità corrette, quindi non fu compiuto nessun reato. Motivazioni fra 60 giorni.

Nel dicembre 2017, il gup Alessandro Moneti aveva già assolto i tre imprenditori in udienza preliminare. La corte di appello, su ricorso della procura, aveva però annullato il proscioglimento e disposto il processo, terminato ora con l'assoluzione di tutti gli imputati.

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