Lunedì, 15 Luglio 2024
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Processo fondi Unicef, assolto il cognato di Renzi

Per i giudici: “Il fatto non sussiste”

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Alla fine sono stati assolti. Come riporta il Corriere Fiorentino, i fratelli Alessandro, Luca e Andrea Conticini sono stati assolti dal tribunale di Firenze per il processo per i fondi Unicef. Un processo durato circa 8 anni.

Sotto la lente erano finite le donazioni provenienti da alcuni enti umanitari come l'Unicef alla società Play Therapy Africa per realizzare progetti per i più piccoli in Africa. 

Le accuse per i tre fratelli erano di appropriazione indebita, autoriciclaggio e riciclaggio. Nello specifico, i primi due capi di accusa per Alessandro e Luca, e il terzo per Andrea, marito di Matilde Renzi, sorella dell'ex premier Matteo.

Secondo l'accusa gran parte delle somme arrivate alla società di Alessandro Conticini – circa 7 milioni e mezzo di euro su 9 – sarebbe stata trasferita sui suoi conti personali. La prima sezione penale del tribunale, presieduta da Lisa Gatto si è espressa dicendo che il fatto non sussiste. Tutti assolti quindi.

Sui social, è subito arrivato il pensiero dell'ex primo cittadino di Firenze, Matteo Renzi.

“Dopo 8 anni di massacro mediatico, otto anni – ha sottolineato Renzi - mio cognato, Andrea Conticini è stato oggi assolto dalle accuse infamanti per cui talk, media, partiti politici mi hanno attaccato fin dalla campagna referendaria del 2016. La tesi di fondo è che Andrea avesse partecipato a una grande truffa ai danni dei bambini africani e di Unicef. Assurdo! Una follia ridicola se non fosse che per otto anni i grillini, Di Battista, la Meloni (quando era ancora giustizialista), Il Fatto Quotidiano e tanti altri hanno attaccato mediaticamente Andrea, Matilde, le loro bambine. E ovviamente tutti noi. Oggi il Tribunale di Firenze ha affermato con sentenza che il fatto non sussiste. Sussistono invece otto anni di dolore, di gogna, di fango, di difficoltà economiche, di conti corrente chiusi all’improvviso. E - per quello che vale - di ricadute politiche. Il PM, manco a dirlo, era lo stesso di Open, lo stesso dei miei genitori, lo stesso delle mie conferenze. Un giorno qualcuno troverà la forza per raccontare che cosa ci hanno fatto davvero in questi anni. E qualcuno forse troverà il coraggio di chiedere scusa a cominciare dall’attuale Presidente del Consiglio che su questa vicenda speculò in modo miserabile". 

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