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Domenica, 26 Maggio 2024
Cronaca

Processo contro un'ex SS di Sachsenhausen, si cercano superstiti e parenti delle vittime. Tra i deportati, 6 fiorentini

L'avvocato Salvatore Barba lancia l'appello: “Potrebbe essere l'ultima occasione per avere giustizia” 

Una richiesta per avere giustizia. Salvatore Barba, avvocato tedesco di origine italiane, cerca superstiti o parenti di chi è deceduto dentro al campo di concentramento di Sachsenhausen, tristemente noto per essere stato il campo modello delle SS, dove quest'ultime 'imparavano il mestiere'. Nel campo di concentramento, situato a 35 chilometri da Berlino, sono stati deportati circa seicento italiani, tra cui almeno sei fiorentini e altri diciotto toscani. In tutto a Sachsenhausen vi furono deportate circa 200mila persone, c'è chi suppone che la metà vi siano morte. L'unica certezza è che vi morirono in migliaia, anche molti italiani: almeno 60. 

Un appello per avere giustizia

Pochi giorni fa la procura di Giessen ha depositato il capo di accusa di concorso in omicidio verso un ex SS, oggi 98enne, guardia del campo di concentramento di Sachsenhausen. Il procedimento penale si svolgerà probabilmente davanti al Tribunale regionale di Hanau, vicino a Francoforte sul Meno. Al massimo entro fine anno la corte prenderà la decisione se accogliere l'accusa e avviare il procedimento – che inizierebbe subito a gennaio 2024 – per cui l'imputato è già stato dichiarato idoneo a seguire il processo. L'attuale giurisprudenza presuppone che le guardie dei campi di concentramento siano già responsabili della morte di chi vi è stato deportato a causa della loro posizione e funzione. “Sto cercando persone che sono state internate nel campo di concentramento di Sachsenhausen tra il luglio 1943 e il febbraio 1945 – spiega Salvatore Barba – e che sarebbero disposte a comparire come parte civile nel processo. Il diritto è riconosciuto anche ai figli e coniugi di persone che sono stati uccise nel campo di concentramento di Sachsenhausen”. 

Si può contattare l'Aned

Barba ha già seguito due degli ultimi processi contro criminali nazisti. Il cosiddetto processo di Stutthof contro una ex guardia delle SS ad Amburgo, dove ha rappresentato due sopravvissuti all'Olocausto come parte civile, e al processo contro l'allora segretaria del comandante del campo di concentramento di Stutthof a Itzehoe, dove è stato rappresentante per un'altra sopravvissuta. “I clienti in questi processi non erano italiani – specifica Barba – e, date le mie origini, sarei molto grato se potessi cogliere l'opportunità di questo processo e rappresentare, come parte civile, degli italiani che hanno subito questa terribile ingiustizia. Potrebbe essere l'ultima occasione per chiedere giustizia per quanto accaduto. Le spese saranno a carico del governo tedesco e vorrei sottolineare che le parti civili non devono necessariamente partecipare di persona al procedimento: potrebbero intervenire anche in videoconferenza. Se vorranno venire a testimoniare invece, le spese di viaggio saranno rimborsate. A breve avrò un incontro coi rappresentanti dell’Aned, l'associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti. I superstiti o i parenti delle vittime, si possono mettere in contatto con loro che faranno poi da tramite”. 

Il campo di concentramento di Sachsenhausen

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