Cronaca

Presidio sotto il consolato spagnolo per Niccolò Ciatti: "Fate il processo". Da Nardella fiorino d'oro all'associazione

La famiglia sabato 5 giugno in piazza per chiedere che in Spagna parta il processo per gli imputati dell'uccisione del giovane

Per sabato prossimo, 5 giugno, la famiglia di Niccolò Ciatti organizza dei presìdi nel centro storico di Firenze per chiedere ancora una volta alle autorità spagnole di celebrare il processo contro gli imputati di omicidio per l'uccisione del giovane, picchiato a morte in una discoteca di Loret de Mar nell'agosto di 4 anni fa. Lo ha anticipato ieri La Nazione, dopo aver contattato il padre del 22enne, Luigi, che oggi, contattato al telefono, conferma.

"Non sarà un manifestazione vera e propria con corteo per le normative anti Covid, ma faremo una serie di presìdi", spiega Luigi Ciatti.

Il primo sarà in piazza della Repubblica alle 17. "Poi - prosegue il padre di Niccolò - ci sposteremo in piazza del Mercato Centrale, dove Niccolò lavorava, al Duomo e sotto la sede del consolato spagnolo in via dell'Agnolo. Infine in piazza Signoria, sotto Palazzo Vecchio.

La richiesta della famiglia alle autorità spagnole è sempre la stessa: fare partire il processo. Ad agosto saranno infatti passati 4 anni dal pestaggio mortale e Rassoul Bissoultanov, il principale imputato, senza una condanna verrà scarcerato, mentre l'altro imputato, Mosvar Magomadov (entrambi di nazionalità cecena) in attesa del processo è già stato scarcerato.

"Chiediamo quello che ci spetta, quello che spetta a Niccolò. E' assurdo, inaccettabile che dopo quattro anni non siano ancora riusciti a fare partire il processo. E il Covid non c'entra nulla, i processi penali vanno avanti. C'è una totale indifferenza, qualcuno che controlla e che debba essere responsabile di questa inefficienza ci deve essere", dice il padre, che assieme ad amici e familiari terrà, anche sotto il consolato spagnolo, lo striscione che tiene sempre sul terrazzo: 'Vogliamo giustizia per Niccolò'.

Lo sconforto di babbo Luigi alla scarcerzione dell'altro imputato

Sulla vicenda ieri, intervistato da Lady Radio, ha parlato anche il sindaco di Firenze Dario Nardella, annunciando che all'iniziativa "il Comune sarà presente. Non è possibile questa attesa dei tempi. Spesso ci lamentiamo dei tempi della giustizia italiana, ma francamente guardare la Spagna non ci consola", dice Nardella.

Il sindaco ha inoltre fatto sapere che il 24 giugno, in occasione del patrono di Firenze, San Giovanni, consegnerà un fiorino d'oro all'associazione che porta il nome del giovane ucciso in Spagna 4 anni fa. "Tra i dieci fiorini d'oro che ho intenzione di consegnare il 24 giugno - ha detto Nardella -, uno andrà all'associazione nata per mantenere il ricordo di Niccolò Ciatti".

"Occorre che il processo inizi prima della decorrenza dei termini di scarcerazione preventiva per la persona accusata dell'omicidio di Niccolò. In questi giorni - scritto invece su Facebook Sandro Fallani, sindaco di Scandicci, dove il 22enne risiedeva -, sono in continuo contatto con Luigi e con i famigliari per percorrere tutte le strade possibili per arrivare a questo che è l'obiettivo di tutti, non solo della famiglia Ciatti. Bene ha fatto il sindaco Nardella a conferire il fiorino d'oro il 24 prossimo alla memoria di Niccolò".

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