Cronaca

Lavoratori province, è ancora protesta: il tweet della Madia non convince

Oggi presidi davanti alle Prefetture di tutta la regione. La Cgil: "Preoccupati per l'occupazione ma anche per i servizi". Solo in Toscana a rischio in 2.200

La Cgil-Funzione pubblica ha organizzato per oggi pomeriggio presidi davanti a tutte le prefetture per chiedere al governo l’impegno a risolvere l'incertezza che la legge di stabilità ha prodotto nel percorso previsto dalla legge Delrio sul riordino delle province. Anche i circa 2.200 lavoratori delle province toscane oggi pomeriggio alle 16 si ritrovano di fronte alle prefetture (o dentro le sale consiliari delle Province) per consegnare ai prefetti un documento delle Rsu.

"L’entità dei tagli alle province con modalità scellerate e indiscriminate, come ha fatto notare anche la Corte dei Conti, renderanno impossibile persino il mantenimento di servizi minimi essenziali per i cittadini - si spiega dal sindacato - è inoltre urgente trovare una soluzione ai problemi creati dalla legge di stabilità sul piano della mobilità e della garanzia occupazionale del personale provinciale a partire dall’annullamento del bando del Ministero di Grazia e Giustizia che non prevede nei processi di mobilità la priorità per il personale delle province". Su questo tema, ieri, era intervenuta su twitter la Ministra della Pubblica amministrazione Marianna Madia, scrivendo: "Mobilità sbloccata: 1.071 dipendenti pubblici verso uffici giudiziari dove c'era carenza personale. Priorità a quelli di province". Un messaggio che, evidentemente, non ha tranquillizzato i lavoratori, che solo in Toscana sono quasi il doppio.

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