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Cronaca

Presidio di Italia Viva di fronte al negozio di alta moda, ironia social: “Guerriglieri della sezione Louis Vuitton”

Commenti ironici nei confronti del luogo scelto dal partito di Renzi per chiedere a Draghi di proseguire nell'azione di governo

“Piazza Strozzi oggi (ieri, 18 luglio, ndr) è la piazza della responsabilità. Al di là delle appartenenze partitiche, in tanti hanno voluto dare il proprio sostegno a Mario Draghi: fuori da questa piazza ci sono gli sfascisti, coloro che parlano e parlano ma in realtà non vogliono bene all'Italia, remano contro al Paese, ai cittadini. Noi di Italia Viva sappiamo bene da quale parte stare, altri non so”.

Così ieri in una nota il deputato fiorentino di Italia Viva, ex Forza Italia, Gabriele Toccafondi, al termine di un presidio a Firenze con il quale il partito di Matteo Renzi intendeva chiedere al presidente Mario Draghi di proseguire nella propria azione di governo.

Nel mirino soprattutto l'ex presidente del consiglio e leader dei 5 Stelle Giuseppe Conte: 'Più Draghi, meno Conte', 'Draghi statista, Conte stagista', si leggeva sui cartelli esposti, oltre all'immancabile 'Avanti con Draghi'. Giochi di parole in cui Renzi, o chi per lui, è maestro. Dopo il presidio sui social si sono diffusi però diversi sfottò in direzione opposta, all'indirizzo dei renziani, messi alla berlina e criticati soprattutto per la scelta del presidio: di fronte ad una boutique dell'alta moda, di Louis Vuitton per la precisione.

“Guerriglieri della sezione Louis Vuitton di Firenze”, ha scritto ironicamente su Facebook il leader della Fiom Cgil fiorentina Daniele Calosi, postando la foto che vedete sopra, con una venticinquina di persone partecipanti all'iniziativa di Iv. “L'avanguardia della rivoluzione firmata”, replica qualcuno. E un altro, rievocando il celebre motto della rivoluzione cubana: “Hasta lo charme siempre”.

Più dure le critiche da sinistra. “Chi è che organizza un sit in con foto di gruppo davanti alla vetrina di Louis Vuitton per dire 'ti prego Draghi non te ne andare non ferirci il cuoricino'? E perché proprio Italia Viva di Renzi?”, si legge in un post di Potere al Popolo, che bolla quello dell'ex sindaco di Firenze come “il partito dei milionari”.

“Pro Draghi davanti al negozio di Louis Vuitton per ribadire ancor più forte come sono lontani dai bisogni della gente comune, di chi tira avanti con salari e pensioni da fame, che odiano i poveri perché sono brutti e sdentati e che odiano il Reddito di cittadinanza. Questi signori con l'American express oro in tasca, con la bandierina di IV e magari anche con la tessera del PD, sono gli stessi che hanno applaudito ogni qual volta venivano cancellati diritti e salario ai lavoratori. Credevamo - scrive invece Stefano Cecchi, storico rappresentante fiorentino del sindacato Usb -, di aver visto tutto con Berlusconi, ma questi sono molto peggio”.

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