Cronaca Scandicci

Prato, cade dal tetto di una scuola: ricoverato a Careggi

Trasportato in codice rosso, è in coma. Accertamenti in corso

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Momenti di paura questa mattina a San Giorgio a Colonica. Un elettricista di 57 anni è caduto attorno alle 9:30 dal tetto della scuola primaria Valeria Crocini, dove sono attualmente in corso i lavori di ristrutturazione. Un volo di circa tre metri. 

L'uomo, dipendente di una ditta di Poggio a Caiano che si sta occupando dell'istallazione dell’impianto fotovoltaico, ha perso l'equilibrio ed è volato a terra, sbattendo contro una panchina e rimanendo poi steso al suolo privo di sensi. 

Sul posto è subito arrivata un'ambulanza della Pubblica Assistenza Prato Sud, che ha trasportato il ferito in codice rosso all'ospedale fiorentino di Careggi, dove è stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva. E' in coma e si trova sotto osservazione. Sono intervenuti anche i tecnici dell’Asl e i carabinieri. Il 57enne non sarebbe in pericolo di vita. E' in fase d’accertamento il rispetto delle misure di sicurezza.

Appresa la notizia della caduta dell'elettricista, residente a Scandicci, non si è fatto attendere l'intervento dei sindacati. "Siamo stanchi di urlare la nostra rabbia, questo bollettino di guerra quotidiano deve finire - hanno detto Giancarla Casini (segreteria Cgil Firenze), Daniele Gioffredi (segretario generale Cgil Pistoia) e Lorenzo Pancini (segretario generale Cgil Prato) - Mettere le persone in condizioni di lavorare al sicuro deve diventare la priorità dell’agenda della politica, delle istituzioni, del mondo delle imprese".

Paolo Fantappiè, segretario generale UIL Toscana, ha aggiunto: "In attesa di ulteriori approfondimenti sulla dinamica e facendo sin da subito un grande augurio alla vittima di infortunio, come UIL Toscana ci chiediamo quanto ancora si debba attendere il giorno in cui il lavoro potrà essere considerato sicuro, in cui i lavoratori avranno la certezza di poter tornare a casa dalle proprie famiglie e dai propri affetti alla fine di ogni turno. Dobbiamo cambiare il paradigma sulla sicurezza sul lavoro in questo Paese: più formazione, più controlli e certezza della pena sono elementi fondamentali per arrivare all’obiettivo di Zero Morti sul Lavoro, azzerando anche gli infortuni. La nostra battaglia continua".

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