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Venerdì, 26 Novembre 2021
Cronaca

Poste: venerdì 4 novembre sciopero contro la privatizzazione

Stop ai servizi per l'intera giornata, manifestazione a Firenze

Lavoratori di Poste Italiane in sciopero per l'intera giornata venerdì 4 novembre, agitazione indetta dai sindacati Slc-Cgil, Slp-Cisl, Failp, Sailp e Ugl. In Toscana è prevista una manifestazione regionale a Firenze, con un mega sit-in alle Poste in zona piazza Repubblica (logge di via Pellicceria, via Porta Rossa, piazza della Parte Guelfa) dalle 10 alle 14. Sono attese centinaia di persone da tutte le province.

L’agitazione è motivata dalla contrarietà dei sindacati alla completa privatizzazione di Poste Italiane (è in atto già anche lo sciopero dello straordinario e delle prestazioni aggiuntive), per cui a livello nazionale sarebbero a rischio circa 20mila posti di lavoro (sia nel settore postale che nel finanziario), di cui oltre mille in Toscana.

"In Toscana il personale applicato alla sportelleria e al recapito è insufficiente a garantire i servizi ai cittadini e questo determina una situazione non più sostenibile - spiegano in una nota i sindacati - agli sportelli i clienti scaricano tutta la loro rabbia nei confronti degli sportellisti. Al recapito la carenza di personale non permette a Poste Italiane di garantire gli standard di qualità concordati con le istituzioni. Nonostante il problema sia sotto gli occhi di tutti, Poste Italiane continua a affermare che va tutto bene. Ci sono poi una situazione insostenibile per i continui distacchi dovuti alla carenza di personale negli uffici e le precarie condizioni dei mezzi necessari alla consegna della corrispondenza".

“In Toscana - aggiungono i sindacati - vogliamo mantenere tutte le nostre specificità, chiedendo di fermare le macchine di una riorganizzazione del recapito che è solo tagli, di provvedere immediatamente a coprire gli organici minimi e indispensabili negli Uffici postali e vogliamo un progetto e investimenti per realizzare un polo logistico toscano e nazionale con al centro gli spazi e le potenzialità del Cmp di Sesto Fiorentino”. 

Ma è polemica anche all'interno degli stessi sindacati: Uilposte Toscana, come la Uilposte a livello nazionale, non aderirà allo sciopero, definito “un’inutile perdita economica per i lavoratori che non porterà nessun vantaggio reale”, avverte il segretario generale della Uilposte Toscana Renzo Nardi, per cui lo sciopero è “un errore. E' il momento di trattare e di aprire i tavoli, non di chiuderli. Non lo possiamo banalizzare, rischiando, di fatto, di sminuirne l’efficacia. Non si può scherzare sulla pelle dei lavoratori, che sono i primi a metterci la faccia e i soldi di tasca propria - conclude - questo non è il momento di perdere tempo, ma di rimboccarsi le maniche e di trattare con l’azienda”.

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