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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Inchiesta Tav, blitz della polizia giudiziaria in Regione per il caso ‘Zita’

La polizia giudiziaria è entrata in alcune sedi della Regione Toscana per acquisire gli atti sull'allontanamento del funzionario Fabio Zita il dirigente 'scomodo' che fu allontanato dall'ufficio Via

Ieri la polizia giudiziaria è entrata in alcune sedi della Regione Toscana per acquisire gli atti relativi all’allontanamento di Fabio Zita, funzionario scomodo all’ormai gruppo del noto 'gioco di squadra', nell'ambito dell’inchiesta sul sottoattraversamento Tav di Firenze. I magistrati vogliono capire cosa ci sia stato dietro a quella rimozione dai vertici dell’ufficio Valutazione di impatto ambientale (Via), avvenuta nell’estate del 2012. Zita era il dirigente che ostacolava lo smaltimento delle terre di scavo della tav nella discarica di Cavriglia, in quanto considerava le terre prodotte dalla fresa Monna Lisa dei rifiuti speciali.

L'architetto Zita fu trasferito ad altro ufficio e l’ex assessore regionale all'Ambiente Bramerini spogliate delle deleghe sulla Via. Proprio di questo si sente parlare in un’intercettazione dei ros del 27 giugno 2012 tra l'ingegnere Valerio Lombardi e Maria Rita Lorenzetti, entrambi arrestati pochi giorni fa, parlando di ''due buone notizie appena apprese'.

''Allora - dice Lombardi - due cose. Per prima cosa mi ha dato una notizia, al di là del fatto che Zita sia già stato sostituito, la cosa ulteriore che non sapevamo'' è ''che pare che Rossi abbia tolto le deleghe alla Bramerini, quindi in un colpo solo hanno sostituito Zita e sono state revocate, diciamo che ha avocato a sé, Rossi, una serie di competenze che erano della Bramerini, vai a capire mo' chissà che, se Rossi insomma si era un po' scocciato che le cose andavano troppo lentamente, ma sono illazioni''.

CRITICHE – Il caso oltre che giudiziario diventa, e continua ad essere, anche politico. In una nota del capogruppo Fdi in Consiglio regionale Giovanni Donzelli tuona: “Sulla sostituzione di Zita in Regione basta leggere gli atti e la loro cronologia che le parole e i foglietti sventolati da Rossi crollano immediatamente, mostrando la fragilità delle bugie che il Governatore sta raccontando su questa vicenda”.

“Non sappiamo se Zita, come ipotizza la Procura, è stato sostituito perché troppo corretto e quindi ostile agli interessi degli amici di partito di Rossi. Sicuramente però da Italferr sapevano della avvenuta sostituzione di Zita prima che questa venisse ipotizzata nei documenti ufficiali della Regione. I foglietti sventolati ieri (giovedì per chi legge) da Rossi invece sono di un mese dopo e quindi slegati dalle ipotizzate pressioni per rimuovere Zita dalla Via”.

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