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Politiche anti Covid

Politiche anti Covid, da Tni dure critiche al governo: "Strategia del terrore, così alberghi e ristoranti vuoti"

L'associazione di categoria critica anche Palazzo Vecchio per la mancata proroga del 'piano tavolini'

In attesa delle decisioni che prenderà oggi la cabina di regia, Tni Italia, l'associazione di categoria che rappresenta imprese ricettive e della ristorazione, lancia quello che definisce un "ennesimo allarme" e critica aspramente il governo "ormai sordo e cieco nei confronti di un comparto in ginocchio".

“L'avevamo detto settimane fa: su ristoranti e alberghi piovono disdette. Così è stato, ma adesso – attacca la segretaria nazionale di Tni Italia, Cristina Tagliamento – la situazione è drammatica e irreversibile. Hotel e locali sono completamente vuoti. Non ci sono prenotazioni, la gente ha paura. Ha vinto il terrorismo mediatico, una vera e propria strategia del terrore”.

“La politica scellerata del green pass - prosegue Tagliamento -, è un problema superato dai fatti. La gente, che sia vaccinata o meno, è terrorizzata e preferisce restare a casa. Gli esempi sono tantissimi, basta guardare i servizi che arrivano da Londra, dove non esiste nessun obbligo, eppure tutti i locali sono vuoti. Per noi imprenditori il 2021 si chiude malissimo e se a Natale e a Capodanno c'è il vuoto, a gennaio e febbraio tante delle nostre aziende saranno a rischio chiusura e il colpo di grazia lo darà l'aumento delle materie prime e dell'energia, i cui prezzi, secondo le stime, saliranno ulteriormente nel 2022”.

Tni Italia chiede al governo un provvedimento d'urgenza. "Un decreto - sottolinea Tagliamento - che preveda la proroga della cassa integrazione, l'azzeramento, o comunque l'abbattimento delle tasse, la reintroduzione del credito d'imposta sugli affitti. Ma subito. Dobbiamo per una volta essere lungimiranti e prevenire".

Dure critiche anche i Comuni che stanno annullando, lo ha fatto anche Firenze dopo l'impennata di nuovi casi giornalieri, seppure i ricoveri siano ancora molto lontani dai numeri dello scorso anno, gli eventi di Capodanno. “Rappresentavano l'unica possibilità di attrarre almeno qualche turista italiano".

Tni Italia chiede inoltre di prorogare il piano tavolini all'aperto, la cui scadenza ad oggi a Firenze è fissata al 31 dicembre. E su questo Palazzo Vecchio ha già fatto sapere che non concederà proroghe.

"Chiediamo ai sindaci di sostenere le imprese della ristorazione prorogando i tavolini all'aperto fino al 31 marzo. Constatiamo con amarezza che in alcune città italiane, come Firenze, si vuole tagliare via questa possibilità. Avevamo un piano da presentare per il capoluogo toscano, ma abbiamo atteso invano una convocazione che non è mai arrivata", dice infatti Raffaele Madeo, presidente di Tni Italia. "Prendiamo atto di quelle che sono le priorità di chi ci governa, anche a livello locale, e agiremo di conseguenza”, conclude Madeo, senza specificare a cosa si riferisca con tali parole.

Nei giorni scorsi dure critiche alle politiche messe in campo dal governo erano arrivate anche dal presidente di Federalberghi Firenze Francesco Bechi, critico per esempio sul tampone obbligatorio, oltre al Green Pass, per i cittadini europei che vogliono entrare in Italia (nei giorni seguenti altri Paesi europei si sono indirizzati però su questa linea), e sulla "incapacità di comunicare la situazione di sicurezza che abbiamo in Italia" che avrebbe portato le autorità Usa a declassare al livello più basso, il 4, la situazione italiana di sicurezza pandemica, in base ai parametri interni.

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