Lunedì, 15 Luglio 2024
Il caso

Ordine dei medici e Sipps contro la Lega: “Senza obbligo vaccinale, a rischio i minori più fragili”

Borghi: “Non sono no vax, ma l’imposizione porta al rifiuto”. Fossi: “È una follia, tutto il centrodestra prenda posizione”

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Ordine dei medici e Società di pediatria sulle barricate contro la proposta leghista di eliminare l’obbligo di vaccinazione per gli under 16 e i minori non accompagnati presentato dalla Lega, con un emendamento al decreto sulle liste di attesa in sanità che ha come primo firmatario l’ex consigliere regionale toscano (era candidato alla presidenza contro Enrico Rossi nel 2015) Claudio Borghi. . Obiettivo tornare a prima della legge Lorenzin con quattro obbligatori, e otto consigliati.

“Avrebbe l’effetto di creare una prateria per i virus e quindi di mettere in pericolo molti bambini, in particolare i più fragili. Ci auguriamo che il parlamento blocchi questa proposta senza logica e pericolosa”, afferma Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei medici di Firenze. Borghi, invece, con un video postato sui social, rivendica la proposta respingendo l’etichetta di ‘no vax’. 

Borghi: “Solo noi e la Francia abbiamo questo obbligo”

“C’è un'ampia letteratura scientifica che indica che l'obbligo porta al rifiuto del vaccino, quindi all'effetto opposto di quello che si vuole ottenere, che è l'alta copertura vaccinale. Provate immaginare un genitore che deve portare un piccolo bimbo, che ha da 0 a 3 anni, a fare 12 vaccini tutti assieme. È possibile che scatti un rifiuto: dice 'no, non gliene faccio e non gliene faccio nessuno di questi 12', anche quello che invece servirebbero come il morbillo. In Europa poi solo noi e la Francia ad avere questo obbligo, e altrove le cose vanno meglio”, le parole dell’onorevole del Carroccio.

Ordine dei medici: “I parlamentari toscani prendano posizione”

Per Dattolo, tuttavia, “i dati parlano chiaro: prima dell’obbligo, alcuni virus erano in ripresa e le persone a rischio erano molte di più di ora. Non c’è alcuna libertà di scelta nell’ ammalarsi e nel fare ammalare gli altri. Facciamo appello ai parlamentari toscani di tutti gli schieramenti affinché prendano posizione contro questa iniziativa. Ci rincuora che alcuni parlamentari di maggioranza oltre che di opposizione abbiano già annunciato il loro voto contrario in modo netto e chiaro. Sulla salute non si scherza”. 

La Società di pediatria: “Così si favorisce la disinformazione no vax”

Sulla stessa lunghezza d’onda la Sipps (Società italiana di pediatria preventiva e sociale) che oggi al Palaffari di Firenze ha concluso il congresso nazionale: “Le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci nella prevenzione delle malattie infettive. È definitivamente dimostrato che il loro ruolo è fondamentale per garantire la salute e il benessere dei bambini”, scrivono in una nota.

“L'abolizione dell'obbligo vaccinale - aggiungono - ha anche una forte valenza comunicativa che getta un'ombra su efficacia, sicurezza e sulla reale utilità di questa fondamentale misura preventiva. In una realtà in cui le persone sono continuamente confuse da tante false informazioni e potenzialmente influenzate negativamente dalla disinformazione dei movimenti no-vax, l’abolizione dell'obbligo da parte del governo può essere vista come un avallo a queste aberrazioni, che sono pericolose per i singoli cittadini e per l'intera società che perderebbe un'importante tutela”.

Fossi: “Proposta leghista è una follia”

E sul fronte politico toscano arriva il commento di Emiliano Fossi, deputato e segretario regionale del Pd.  “Secondo l’Unicef e l’Organizzazione mondiale della Sanità, il morbillo ha effetti devastanti sulla salute dei bambini, con i più piccoli maggiormente a rischio di gravi complicanze con alti tassi di ospedalizzazione e l'indebolimento duraturo del sistema immunitario. Per fortuna oggi nel nostro paese i vaccini per il morbillo sono gratuiti e obbligatori. Tutta la comunità scientifica è d’accordo su queste misure ma la Lega, per racimolare disperatamente qualche voto tra i no-vax e cercare visibilità dopo i flop elettorali, propone di abolire questo obbligo mettendo a repentaglio il benessere dei minori - commenta in una nota - Invito i parlamentari della destra, soprattutto della Toscana, a prendere immediatamente una posizione netta contro questa follia”.

A fianco dei medici anche un altro deputato dem, Federico Gianassi: “Diciamo no ad azioni politiche dettate da furore antiscientifico, retrive e pericolose. Bisogna ostinatamente scommettere sulla scienza che ha consentito una straordinaria evoluzione anche nella tutela della salute e abbiamo il dovere di respingere le pulsioni populiste. Sulla salute non si scherza: tutte le forze politiche si uniscano e il governo rassicuri che non verranno fatti passi indietro sui vaccini”. 

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