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I gattini che mangiano il cibo dei volontari

I gattini che mangiano il cibo dei volontari

Poderaccio: dopo lo sgombero è SOS gatti randagi

Sono circa 700 le colonie feline registrate a Firenze

E' allarme per i 22 piccoli gatti randagi che non hanno trovato rifugio dopo lo sgombero degli accampamenti abusivi vicino al campo rom del Poderaccio.  "Abbiamo portato il cibo e ne abbiamo catturato uno nero con gli occhietti da curare - raccontano su Facebook Domenico e Claudia, volontari di Caniglio (canile autogestito a Casellina) - abbiamo potuto portare a casa anche lui perché per uno di quelli grigi abbiamo già trovato un'adozione. Sono arrivati i risultati delle analisi feci, hanno coccidi e ascaridi per i quali abbiamo già iniziato la cura". Per il momento Domenico e Claudia si occupano di fornire cibo e acqua ai mici ma non sanno quale sarà il loro futuro. Forse saranno portati in un rifugio oppure creeranno una nuova colonia felina in un luogo più salutare per loro.

Ogni volta che il Comune di Firenze effettua uno sgombero spesso gli agenti trovano animali che vivono nella sporcizia (in questo caso nell'accampamento abusivo oppure nelle case sottoposte a sfratto). "Lo stesso giorno dello sgombero - spiega Bianca Maria Russo, presidente dell’associazione Amici del Mondo Animale (Ama) e coordinatrice del Servizio tutela colonie feline di Firenze - abbiamo trovato 46 gatti in un monolocale in via Lulli (zona San Jacopino), il proprietario ha aperto l’immobile e abbiamo trovato una situazione al limite dell’igiene. L’inquilino era scappato giorni prima lasciando solo una finestra aperta (nella speranza che se ne andassero), purtroppo il piano della casa era troppo alto e i gatti potevano andare solo sul tetto. E poi si è arrivata la chiamata per il Poderaccio: il nostro gattile ospita massimo 200 animali e siamo pieni”.

A Firenze ci sono quasi 700 colonie feline, gruppi riconosciuti dalle Asl. “Ama - spiega Bianca Maria Russo - ha una convenzione con l’Asl veterinaria che è la prima a dover intervenite in casi come quello del Poderaccio - continua Russo - tutte le colonie hanno un referente, i gatti vengono censiti e poi vengono messi in lista per essere sterilizzati gratuitamente dall’Asl veterinaria”. Anche i mici del Poderaccio quando saranno catturati dalle autorità, saranno poi messi in lista per la sterilizzazione.

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