Pizza: apre la "casa" di Giovanni Santarpia / FOTO

Stile industriale nel locale che sta per aprire alle Due Strade. Non mancano le novità

Alle Due Strade si apre la nuova via del mastro pizzaiolo Giovanni Santarpia. Dopo l'esperienza di Palazzo Pretorio a San Donato in Poggio e in Largo Annigoni, lo special one di Castellamare di Stabia - fiorentino d'adozione - inaugura un locale proprio.

Le voci dell'apertura del nuovo locale erano nell'aria e in tanti si chiedevano dove avrebbe aperto i battenti colui che è considerato il portatore del Rinascimento della pizza partenopea a Firenze.

Mercoledì 8 gennaio apertura ufficiale nella nuova pizzeria di Via Senese 155 R ma già alla vigilia dell'Epifania (è proprio in caso di dire la scoperta) Santarpia e il suo team - un agguerritissimo staff di sette persone - offriranno un brindisi di benvenuto.  "Ho scelto la mia squadra con cura, ci sono stati dei momenti duri in passato ma insieme li abbiamo superati con tenacia e sorriso mantenendo qualità e tranquillità". 

Il locale offre una cinquantina di coperti, di cui gran parte prenotabili, anche se una decina di sedute al bancone sono state lasciate per chi volesse sollazzare il palato ma avesse poco tempo o si fosse dimenticato di chiamare. Per il momento le aperture saranno solo a cena (servizio dalle 19:15 alle 23:00) poi si vedrà. Chiusura settimanale il lunedì (apertura a pranzo su richiesta, per eventi o gruppi).

IL LOCALE

La sala ha un'ossatura minimale con tocchi in stile industriale e tovagliette di carta riciclata. In fondo alla sala capeggia un forno Valoriani a gas a cui l'artigiano della pizza sceglierà di dare un'affumicatura inserendo del legno: "Ci abbiamo studiato tanto con l'azienda e questa soluzione mi sembra ottima".

LE PIZZE

In carta ci saranno cinque antipasti, tra cui le montanarine fritte, e tre primi. Oltre dodici pizze (vedi foto) a cui il pizzaiolo con pizzetto aggiungerà dei piatti fuori menù in base agli ingredienti di stagione. Le pizze si baseranno su un blend di farine macinate a pietra, mozzarella dal noto caseificio Il Casolare, e un pomodoro San Marzano prodotto dalla storica famiglia Ruggiero di Sarno. 

Non manca qualche innovazione come la pizza con lingua, misticanza e limone. "Non fatevi spaventare - racconta Giovanni - è da provare!". 

Obbiettivo? "Voglio proporre piatti studiati ma alla portata di tutti, e soprattutto voglio far star bene la gente. Se qualcosa non piace voglio che mi venga detto". "Stiamo intraprendendo un nuovo percorso, che con fatica abbiamo costruito grazie all'affetto di amici e di una clientela affezionata. Grazie". E ora fuoco alle polveri. 

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