La pizza che fa dimagrire

Un particolare impasto creato nel Chianti andrebbe a sciogliere i grassi. Una pizza condita con dell'olio arricchito di vitamina "D" andrebbe a sostenere le difese del sistema immunitario

La pizza del ristorante "Lo Spela" credits by Simona Ceccarelli

Curarsi a tavola con la pizza gourmet. Mangiare con gusto per creare una barriera immunitaria per il corpo e intaccare i grassi in eccesso. E' la sperimentazione portata avanti nel cuore del Chianti dal ristorante "Lo Spela" del patron Paolo Pannacci, tre spicchi Gambero Rosso nella categoria pizza a degustazione, insieme al medico omeopata Massimo Orlandini.

Ieri, Pannacci, noto per la sua costante ricerca sulle farine biologiche italiane e i processi di lievitazione,ha presentato al pubblico quattro pizze con risvolti "terapeutici".  Prima della degustazione però, l'evento Nutripizza fa parte di un ciclo di appuntamenti messi in piedi nel locale del Ferrone, il dottor Massimo Orlandini ha voluto illustrare ai presenti le innovazioni culinarie che venivano portate in tavola.  A partire dalla pizza vegetariana creata con una la farina di canapa. "Questa è molto proteica – ha spiegato Orlandini – senza carboidrati. E con un giusto bilanciamento tra Omega 3 e 6 che fanno bene a metabolismo e colesterolo". Per poi passare alla pizza con farina di ceci germinati, ricca di vitimana k, utile  nel trattamento dell´osteoporosi e della malattia di Alzheimer, ed una con impasto di farina integrale ad alta digeribilità. 

Quella che però ha destato maggiormente l'attenzione è stata la "Regina". "Questa pizza grazie ad un impasto con farina e olio di cocco – ha spiegato il dottore – ha un potere antiossidante. E dimagrante perchè questa particolare farina ha un'azione liposubile". 

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La ciliegina sulla torta è che questo piatto viene servito con un particolare olio arricchito da vitamina "D". "La vitamina D – ha chiarito il dottore - è stata fortemente demonizzata in passato perchè era stata utilizzata in dosi eccessive ma nella giusta misura ha delle eccezionali possibilità terapeutiche per molte patologie. Bisogna ricordarsi che a tavola si mangia e si guarisce".

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