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Martedì, 7 Febbraio 2023
Cronaca

Pitti 103: non solo moda, ma anche design e un'area dedicata ai "pets"

Pitti Immagine Uomo ha deciso di indicare la via, come è ben spiegato dal tema di questa edizione "PittiWay", e per farlo ha deciso di aprire la Fortezza da Basso anche a quei mondi del fashion che prima facevano parte della manifestazione ma solo con pochi rappresentanti

Tra l'Arsenale, la Sala delle Nazioni e il Padiglione Centrale la linea, o meglio la via, segnata da questa 103esima edizione di Pitti Uomo è ben delineata. Grande attenzione alle "nuove" mode - grande interesse ha creato l'apertura del salone fiorentino alla moda per gli amici a quattro zampe - alla sostenibilità e ovviamente all'innovazione. Queste sono tre componenti ormai immancabili per la kermesse che ogni anno, per due volte all'anno, chiama a raccolta brand (789 di cui 311 provengono dall'estero), buyer, fashion victims e curiosi che vogliono scoprire le tendenze della stagione che verrà. 

Il mondo del fashion all'aria aperta ha, come già dall'anno scorso, quest'anno può vantare uno spazio a lui dedicato nella Sala della Ronda. I brand selezionati puntano alla comodità e alla praticità per offrire al consumatore un'esperienza performante e infatti "I go out" è l'area dedicata agli accessori e all'abbigliamento pensati per avere stile anche in situazioni estreme.

E parlando di nuove mode, sempre più spazio è stato dedicato al design per la casa a cui è dedicata un'intera sezione di Pitti: "The Sign". In cui si possono trovare oggetti, complementi d'arredo anche inaspettati tra quelli più particolari spiccano Holypop che produce irriverenti acquasantiere, ma anche Holyquadri e Holy-oggetti per la casa come piatti e tazze, personalizzabili con il proprio "santo o santa" preferito. Scordatevi però Santa Lucia, San Rocco, i Santi Pietro e Paolo: al loro posto Raffaella Carrà, David Bowie, Jessica Fletcher, la regina Elisabetta e Wanna Marchi tutti rappresentati con sopra il capo la famosa aureola dorata (prezzi tra i 20, le tazze, e i 45 euro, le acquasantiere). E Bidone, l'azienda che trasforma i bidoni (come quelli della vernice o anche più grandi) in complementi d'arredo: luci, comodini, 'sgabelli', piccoli tavolini o anche vasi per fiori e piante (prezzo medio circa 130 euro). Tra i band selezionati per questa area anche Bojola, studio di design basato a Firenze, che a Pitti 103 presenta "Cristallo": una collezione che nasce con l'obiettivo di ridare luce all'archivio delle forme di una storica cristalleria dell'empolese, che produce cristallo pregiato per aziende e designer dal 1945. 

Per non parlare poi della moda per gli amici a quattro zampe. In questi ultimi anni alcune aziende hanno partecipato come singoli a Pitti Uomo, ma quest'anno a loro è stata dedicata un'intera area: Pitti Pets dove lo stile, il lusso, ma anche l'innovazione e il pensiero ecologico si coniugano e offrono così uno spaccato su una parte di "moda" che in Italia ancora deve spiccare il volo, ma che in paesi come gli Stati Uniti, il Giappone, la Corea e il Canada è molto richiesta. 

Pitti 103: i vip presenti alla Fortezza da Basso

Questi nuovi progetti sono ben inseriti nel tema della prima edizione 2023 di Pitti Uomo, il cui fulcro rimane comunque la moda uomo e donna per la stagione invernale 2023/2024 con le sue anteprime, ovvero "PittiWay" con way che può essere tradotto sia con via ma anche con modo. Pitti Uomo vuole indicare la via, la strada da seguire, e le sue frecce, anche curvate (le istallazioni posizionate nel piazzale delle Ghiaie), trovano come sfondo complementare la ruota panoramica, che perpetua (dalle nove di mattina alla mezzanotte) girerà su Firenze ancora per qualche giorno. "In questo momento non facile, ma anche creativo, innovativo, diverso, i saloni Pitti Immagine saranno una bussola per definire nuove direzioni, ipotizzare percorsi, considerare delle scelte per poi ripartire", ha dichiarato Agostino Poletto, direttore generale di Pitti Immagine. 

"Sono certo che anche questa 103esima rassegna -ha dichiarato il sindaco di Firenze, Dario Nardella- avrà il successo che merita, confermando la bontà delle scelte coraggiose e strategiche, talvolta visionarie, fatte negli anni che hanno reso la moda un settore trainante non solo per l’economia, ma più in generale per la società".

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