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Cronaca Santo Spirito  / Piazza Santo Spirito

Santo Spirito, i residenti: "La piazza di nuovo trasformata in orinatoio" / FOTO

Il comitato dei residenti: "Tutelare basilica e sagrato". Dalle 20 il bagno pubblico era chiuso

Tornano le polemiche sull'utilizzo del sagrato della chiesa di Santo Spirito, dopo i festeggiamenti di ieri sera, 25 aprile. In occasione della festa della Liberazione, dopo un corteo per le strade di San Frediano, in piazza si sono riversati, come ogni 25 aprile, centinaia e centinaia di giovani.

Tantissimi sono tornati a cantare e ballare anche sul sagrato della chiesa.

Il comitato dei residenti di santo Spirito ha diffuso immagini di numerosi ragazzi e ragazze che vanno ad orinare sul muro laterale della chiesa, sul lato di via del Presto di San Martino e via dei Coverelli (nella foto sopra, mentre una ragazza orina tra le auto le amiche fanno un selfie).

Ieri era prevedibile l'afflusso di tantissime persone per i festeggiamenti in piazza, ma non era stato allestito alcun bagno chimico. Ad ogni modo torna dunque al centro dell'attenzione la questione del decoro della piazza, dopo le polemiche dello scorso anno, quando il Comune impose divieti all'accesso al sagrato fino a circondarlo con blocchi di cemento (poi in parte sostituiti con vasi di piante) e con una corda.

“Non è cambiato niente. Senza cancellata è sempre lo stesso scempio. Ci domandiamo come mai a Firenze si continui a permettere di violentare la Basilica. Occorre che la Basilica monumentale di Santo Spirito, capolavoro brunelleschiano, sito Unesco, venga preservata 24 ore su 24 e, come abbiamo più volte sottolineato, occorre delimitare tutto il perimetro delle scalinate e della Basilica con una cancellata – torna a chiedere Camilla Speranza, del comitato dei residenti di Spirito -. Le manifestazioni non possono avere luogo su un luogo sacro e facciate, sagrato ed abside non sono e non devono essere scambiate per un orinatoio”.

"Alle 20 bagno pubblico già chiuso"

Il consigliere del Quartiere 1 di Sinistra progetto comune Francesco Torrigiani torna d'altre parte a porre l'accento sull'assenza di sufficienti bagni pubblici.

"Senza giustificare chi orina in piazza, alle 20 ieri il bagno pubblico della piazza, che costa un euro, era già chiuso. E in molti locali non si poteva usare la toilette per la troppa gente. Se il Comune concede una piazza per una manifestazione che richiama tante persone, deve anche occuparsi di organizzare al meglio la situazione, per esempio con la posa di bagni chimici", dice Torrigiani.

Un anno fa, protesta contro cordone e limitazioni / VIDEO

FOTO - Santo Spirito: "Piazza è di nuovo orinatoio"

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