Cronaca Pitti / Piazza Santo Spirito

Santo Spirito, la Lega torna alla carica: “Cancellata unica soluzione, pronti al referendum di quartiere"

Chiesta anche dal comitato dei residenti, Palazzo Vecchio punta invece su 'paletti e cordoni'. Palagi (Sinistra): “Più bagni pubblici e più spazi per la socialità”

Dopo la folla vista in piazza il 25 aprile, a dispetto delle minime precauzioni anti Covid, su Santo Spirito la Lega torna alla carica, appoggiando la richiesta del 'Coordinamento dei residenti' che da tempo chiede una cancellata per delimitare e 'proteggere' sagrato e scale della basilica.

“Il sagrato non può rimanere appannaggio di incivili. Per anni Santo Spirito è stata illusa con promesse farlocche e il disagio oggi è sotto gli occhi di tutti”, attacca Federico Bussolin, capogruppo del Carroccio in Palazzo Vecchio.

“I residenti meritano rispetto e decoro. L'unica soluzione è una cancellata a tutela della basilica. Se il Pd riesce solo a proporre 'corde di velluto', siamo pronti a reagire con un referendum di quartiere per dare agli abitanti la possibilità di decidere”, aggiunge Bussolin, esprimendo la “massima solidarietà” al priore della basilica, padre Pagano, che domenica scorsa per protestare e arginare “l'invasione” del sagrato ha posizionato numerose panche della chiesa a metà del sagrato stesso.

Palazzo Vecchio per ora resta silente. Ma l'idea dell'amministrazione è quella di proseguire con il piano fatto trapelare dall'assessora al decoro Alessia Bettini a metà marzo: non cancellata ma paletti e corde 'modello Duomo' per proteggere sagrato e scale. Inoltre, ceppi con catene in via del Presto di San Martino, per impedire i parcheggi ed evitare che le auto facciano da schermo alle persone che usano quella strada per urinare sui muri, come documentato a più riprese dagli stessi residenti. Infine, più telecamere. Il 'piano', protestano però diversi residenti, "è stato annunciato un mese e mezzo fa ma in piazza non è cambiato nulla”.

Cordoni e paletti, il piano di Palazzo Vecchio

Nettamente contrari alla cancellata, tra gli altri, i consiglieri comunali Mirco Rufilli (esponente Pd residente in Oltrarno) e Dmitrij Palagi di Sinistra progetto comune.

“I problemi esistono e nessuno li nega. Serve un percorso partecipato con i residenti, nuove idee per vivere gli spazi pubblici e proposte culturali. La cancellata però non è la soluzione. Sarebbe una sconfitta della politica e invece di risolvere il problema lo accentuerebbe, di fatto diminuendo lo spazio a disposizione”, afferma Rufilli.

“Siamo stati l'unico gruppo consiliare a proporre di limitare le deroghe per il rumore e gli orari in relazione all'occupazione straordinaria di suolo pubblico ma nessuna altra forza in consiglio comunale ha votato a favore. Sono mesi che avvertiamo del rischio che con il rialzarsi delle temperature si ripetano le solite dinamiche”, afferma invece Palagi. “Invece di polizia, sottrazione di spazio pubblico e incomprensioni sempre più esasperate, buone solo a coltivare consenso elettorale - prosegue l'esponente di Sinistra progetto comune -, proponiamo più bagni pubblici, più spazi in tutta la città per la socialità e politiche capaci di offrire alternative al solo consumo di alcolici come possibilità di socialità”.

Sicuramente la questione per Palazzo Vecchio è una bella gatta da pelare. L'assessora alla sicurezza Benedetta Albanese, scriveva ieri il Corriere, nei prossimi giorni dovrebbe incontrare residenti e commercianti. Non saranno baci e abbracci. E non solo per il Covid.

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