Cronaca Pitti / Piazza Santo Spirito

Santo Spirito, Italia Viva al fianco di Lega e Fratelli d'Italia: "Serve la cancellata"

Il deputato Toccafondi, renziano lui stesso ex berlusconiano: "Cordone brutto e inefficace, dire sì a cancellata"

Italia Viva si schiera al fianco della Lega e di Fratelli d'Italia nel chiedere la cancellata per chiudere il sagrato della basilica di piazza Santo Spirito, dopo la protesta di venerdì sera, con centinaia di giovani e meno giovani che hanno violato per protesta il divieto di ingresso e stazionamento sullo stesso sagrato (violazioni per le quali sono scattate oltre 40 denunce). Al mattino inoltre sono stati trovati ribaltati numerosi blocchi di cemento che tenevano i paletti tra i quali passava la corda, quest'ultima tagliata.

“Lo temevo e abbiamo avuto la conferma: la cordonatura in Santo Spirito è durata meno di 24 ore. Non è più bella di una cancellata ed inoltre è sicuramente meno utile. La Sovrintendenza prenda coraggio e si assuma la responsabilità di dire sì ad una cancellata. Paletti rovesciati, corda tagliata, gente sul sagrato che ha fatto quello che ha voluto. Per fermare la malamovida e gli incivili, non serve una brutta e inefficace cordonatura, bensì una cancellata”, ha dichiarato infatti il deputato fiorentino Gabriele Toccafondi, ex Forza Italia, eletto in parlamento con l'appoggio del Pd e poi passato nelle file di Forza Italia.

E se Lega e Fratelli d'Italia rimangono compatti nel chiedere la cancellata, assieme alla parte di abitanti che fa parte del Comitato di residenti guidati da Camilla Speranza, a far notizia è la spaccatura dello stesso Pd sul provvedimento.

Il sindaco Dario Nardella e la vice sindaca Alessia Bettini difendono il provvedimento intrapreso (blocchi di cemento, paletti e corda, ai quali si sono aggiunte delle piante), anche se stamani su Repubblica Firenze la vicesinda Bettini si dice possibilità sul rinunciare alla corsa.

Nel dibattito entra però un altro volto noto, l'ex presidente del consiglio comunale Caterina Biti, ora senatrice e in Santo Spirito residente, che critica senza giri di parole il provvedimento dell'amministrazione.

"Abitando a 4 minuti a piedi da Santo Spirito, sono andata a vedere di persona i “dissuasori” che dovrebbero servire a preservare la basilica.  Devo dirlo: non solo sono brutti (curioso il parere della Soprintendenza), ma hanno giá dimostrato di essere inefficaci. E interventi come questi non sono all’altezza di Firenze", scrive Biti su Facebook.

"Sappiamo che esiste un problema da risolvere in questa parte di città, e bene fa l’Amministrazione a farsene carico.
Tuttavia sono anni che in Santo Spirito e in Oltrarno esiste un tema di vivibilità, rapporto con la “movida” e rispetto dei luoghi pubblici, è inutile negarlo. La questione non è “temporanea”. Credo che ci sia bisogno di andare alla radice delle esigenze del quartiere, di costruire dialogo sociale, coinvolgendo tutte le realtà che vivono e amano l’Oltrarno. L’educazione civica e il rispetto dei luoghi sono principi sacrosanti e dobbiamo batterci perché si affermino, ma non riusciremo nell’intento mettendo enormi dissuasori davanti a una delle chiese più belle della città. Questa sfida è culturale e si vince con la politica", aggiunge Biti. Qualcosa di "osceno", c'era andato giù più pesante nei giorni scorsi Tomaso Montanari, anche lui puntando il dito contro la "mancanza della politica". Anche diversi consiglieri comunale del Pd del resto sarebbero, anche se per ora senza dichiarazioni pubbliche, molto scettici sulla 'soluzione' trovata.

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