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Piazza Santo Spirito: cordone e paletti per 'recintare' il sagrato, 'ceppi' anti parcheggio e più telecamere

Piano del Comune da 90mila euro dopo le protesta dei residenti: no alla 'cancellata' ma corde e paletti 'modello Duomo', si attende il sì della Soprintendenza

Non una cancellata, ma una cordonatura intorno al sagrato, sul modello di quello che circonda il Duomo. E ceppi di pietra con catene in via del Presto di san Martino.

E' questa, come riporta l'Agenzia Dire, la soluzione che il Comune di Firenze presenterà alla soprintendenza per proteggere la basilica di Santo Spirito, dopo le quotidiane proteste del 'Coordinamento dei residenti', in particolare riguardo a rifiuti abbandonati, danni alla basilica (soprattutto con scritte) e ad una parte del muro della basilica usata da molte persone come 'urinatoio'.

La proposta è emersa ieri nel corso di un incontro tra residenti, la vicesindaca Alessia Bettini e i tecnici di Palazzo Vecchio, in cui sono stati presentati una serie di punti che faranno parte di un piano complessivo da 90mila euro: 50mila per ceppi e cordonatura, circa 40mila per la videosorveglianza. L'obiettivo è realizzare il piano entro l'estate.

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Per il cordonato, si spiega dal Comune, la volontà è quella di posizionarlo al margine del primo scalino superiore, per impedire l'accesso al sagrato. "Verranno poi presi provvedimenti specifici per prevedere l'interdizione dello stazionamento sul sagrato e predisposto un presidio fisso", si fa sapere da Palazzo Vecchio.

L'altra mossa riguarderà appunto via Presto di san Martino: i ceppi con le catene, in pratica, serviranno ad evitare la sosta (non autorizzata) delle auto e, nello stesso tempo, a eliminare la 'protezione' che le auto posteggiate danno: una misura insomma per scoraggiare le persone a urinare nel muro della chiesa.

Anche per questo su questo lato della basilica è prevista l'installazione di ulteriori telecamere di sorveglianza. Si parla, inoltre, dell'incremento dell'illuminazione pubblica.

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Il piano ora verrà presentato alla soprintendenza, con la speranza di avere una risposta affermativa entro una ventina di giorni. In caso di assenso il primo passo riguarderà i ceppi per la dissuasione della sosta, a seguire la cordonatura e l'illuminazione e infine, prima dell'estate, la posa di nuove telecamere.

L'amministrazione comunale si è inoltre impegnata a incontrare anche la società che gestisce i bagni pubblici della zona per valutare 'aperture adeguate'. "Siamo al lavoro - commenta Bettini -, per tutelare una piazza importante con soluzioni adeguate. Il nostro obiettivo è trovare un equilibrio che tuteli tutte le diverse esigenze, monitorando via via l'efficacia delle azioni intraprese". 

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