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Palazzo Vecchio a secco, Nardella firma petizione per chiedere più soldi al governo

Il sindaco aderisce alla campagna su Change.org di un 'ragazzo fiorentino', cioè Bernard Dika, millennial renziano della prima ora e adesso nello staff di Eugenio Giani

"Ho firmato per primo la petizione ('Io Amo Firenze', ndr) di un 'ragazzo fiorentino': anche io amo Firenze, per questo chiediamo al Governo e all’Europa più fondi per le città d’arte. Firma anche tu!". Così questa mattina il sindaco Dario Nardella su Facebook.

Dopo i ripetuti appelli dei giorni scorsi (tra i quali quello agli investitori stranieri, appello "che manda un messaggio sbagliato" e per il quale è stato bacchettato anche da Renzi), il primo cittadino torna dunque alla carica per chiedere che il governo di Roma (e l'Unione Europea) stanzi più fondi per le città d'arte, Firenze in primis.

In questo caso il sindaco dice di aver firmato la petizione, sulla nota piattaforma Change.org, di un 'ragazzo fiorentino'. Che proprio un 'ragazzo' qualunque non è. Si tratta di Bernard Dika, millennial renzianissimo della prima ora (finì anche nella direzione nazionale), ex presidente del parlamento regionale degli studenti della Toscana e adesso al lavoro per lo staff di Eugenio Giani, il candidato presidente del centrosinistra per le prossime elezioni regionali.

Quanto alle casse di Palazzo Vecchio, che a quanto pare, visti i ripetuti appelli ormai quasi quotidiani preoccupano seriamente l'amministrazione, Nardella ha parlato in più occasioni di un buco da circa 200 milioni di euro.

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